bagno in camper

Bagno in camper: 5 soluzioni per viaggiatori senza wc fisso nel camper

È possibile vivere senza bagno in camper? È davvero così drammatico? Come posso risolvere il problema dell’impellenza?

In questo articolo ti racconto mille modi per liberare il tuo… spirito, anche se non hai un wc ad impianto fisso nel tuo camper o nel tuo furgone camperizzato.

E ti sfido a conoscere già tutte le diavolerie che ti mostrerò qui sotto. 

Quando scappa, scappa!

Su questo non ci piove.

Una delle domande più frequenti che abbiamo ricevuto da quando abbiamo deciso di convertire il furgone in un camper, è stata:

ma non lo mettete il bagno in camper?

Alcuni ce l’hanno chiesto un pò  disgustati, della serie: brutti zozzoniiiihh!

Altri invece sembrano un pò imbarazzati dall’argomento.

Se sei tra gli ultimi, ti faccio una rivelazione importante e sarò molto diretta:

NON SEI UN UNICORNO!

E nessuno di noi lo è, alias: la facciamo tutti, c’è poco da essere timidi.

Se ti ritrovi tra i disgustati invece, ti consiglio di andare avanti nella lettura, troverai pane per i tuoi denti.

Il bagno in camper: è fondamentale?

Solo un pazzo potrebbe non trovare comodo un bel gabinetto privato sempre disponibile al momento del bisogno (o dei bisogni).

Posso solo immaginare la gioia di avere un bagno in camper durante l’inverno, quando i pinguini ti salutano dalla finestra e solo il pensiero di uscire fuori ti mette l’ansia. O quando piove e non sei costretto ad inzupparti perché devi solo aprire la porticina magica e metterti in posizione.

Deve essere fantastico.

L’idea di non riuscire a sopravvivere a queste due situazioni, potrebbe spingerti a pensare di non poter vivere senza un wc in camper e ad orientarti verso soluzioni pronte con bagno. Se sei tra i più coraggiosi, potresti anche pensare di costruirlo da solo nel tuo furgone.

Però, non è tutto oro quello che luccica.

Tenere un wc con impianto fisso o portatile nel camper o nel furgone ha i suoi contro.

Quali sono i contro di un wc chimico?

In primis: va svuotato. E spesso.

Se sei into the wild trovare un punto di scarico delle acque, può essere davvero un problema. Sopratutto considerando che la cassetta andrebbe svuotata massimo ogni 3 giorni, ma anche uno, dipende molto da come viene usato il wc.

No, non è assolutamente consentito scaricare la cassetta del wc “dove capita”, se stavi pensando a questo. E la ragione è molto semplice. Te ne parlo più avanti nel dettaglio, ma se non resisti clicca direttamente su dove svuotare le acque del wc chimico.

In secundis: rischio di odori molesti.

Ti sorprenderà sapere quante persone hanno un bagno in camper, ma non lo usano (o lo usano raramente) perché gli odori invadono la cellula abitativa. No good.

In… terzis (?!) : occupano spazio!

Costruire una zona bagno, limita decisamente lo spazio disponibile nella cellula. Inserire un’area dedicata nel nostro Ducato è decisamente impensabile, per esempio.

E poi, è davvero necessario?

Se il tuo spirito di adattamento è pari a quello di un pesce nel deserto del Sahara, allora direi proprio di sì. Fossi in te non ci penserei due volte e prenderei un camper con il bagno o ne costruirei uno.

Anche se sei un tipo che non pretende molto per stare bene, ma il bagno privato è una delle prime cose nella breve lista del “non posso vivere senza”, allora opterei per il sì.

Ma, se non rientri dentro queste due categorie, allora è probabile che troverai la tua soluzione nelle proposte che ti scrivo qua sotto.

la gioia sul wc

La gioia sul wc

Sei un tipo super wild? Niente bagno e niente arnesi strani, ecco come puoi risolvere

Se hai deciso di orientarti verso la soluzione senza bagno fisso nel camper e trovi scomode anche le soluzioni portatili, hai altri modi per fare ciò che madre natura ti obbliga a fare.

Se viaggi per campeggi, ad esempio, il gioco è molto semplice. Tutti i campeggi hanno bagni e per lo più gratuiti.

Anche se sei vicino a strade principali non troverai grosse difficoltà tra aree di sosta, benzinai, bar ecc… è vero, a volte qui potrai trovare non proprio le migliori condizioni igieniche, quindi dovrai fare una selezione.

Se invece ti trovi in una zona selvaggia e non hai bisogno di grosse comodità, una paletta e un pò di carta igienica è tutto ciò di cui hai bisogno.

Mi raccomando, non lasciare le tue cose dove capita. La pala serve a questo… scava un bel buco e sotterra tutto. Il rispetto per gli altri e per l’ambiente prima di tutto!

Un esempio di wc decisamente "nature"

Un esempio di wc decisamente “nature”

WC chimici portatili e altre soluzioni ultraterrene

Tra il bagno in camper e la paletta ci sono delle soluzioni che rendono la pratica confortevole, ma non troppo.

In questa categoria faccio riferimento a tutto ciò che somiglia ad un gabinetto, ti avverto, per alcuni bisogna usare molta molta fantasia.

1- Il famoso Porta Potti

Il Porta Potti è sostanzialmente il re dei wc chimici da camper.

È formato da due sezioni: la parte superiore comprende la tazza, il serbatoio dell’acqua pulita e la pompa per tirare lo sciacquone, mentre quella inferiore è il serbatoio di scarico.

Le due parti del porta potti sono facilmente smontabili e quindi lavabili.

Il Porta Potti Qube 165 ha una pompa a soffietto e una capacità di carico di 20 litri e di scarico di 30 litri.

La differenza con il cugino il Porta Potti Qube 365 sta nel fatto che quest’ultimo presenta una pompa a pistone, quindi più potente e  un indicatore che ti segnala quando il wc è pieno.

L’utilizzo del Porta Potti e del wc chimico in generale è per lo più vincolato a un disgregante che igienizza, emana profumo e disgrega il contenuto del serbatoio per agevolare l’uscita dei residui. Aqua Kem Green della Thetford è una soluzione biologica liquida, ma esiste anche Acqua Kem Green in sacchetti, diviso in bustine pronte all’uso.

Per evitare ingorghi e facilitare la pulizia dei wc chimici è consigliabile usare una carta igienica che si sciolga in acqua rapidamente, i 4 rotoli di acqua soft sono abbastanza cari economicamente, ma sembra facciano molto bene il loro lavoro.

2- Tra un WC chimico e un secchio cosa c’è?

Una soluzione che può essere una via di mezzo tra un Porta Potti e un secchio, è il wc per camper Gigaplast.

In pratica si tratta di un secchio, con la forma della classica tavoletta sopra e una capacità di 15/18 lt. Non ha la cassetta estraibile, quindi per pulirlo devi semplicemente alzare la tavoletta, svuotare il contenuto e sciacquare il secchio.

In alternativa, puoi applicare una busta (biodegradabile!!! Cerchiamo di limitare l’uso della plastica!) sotto la tavoletta, raccogliere i tuoi scarti biologici e buttarla, senza aver bisogno di pulire il secchio.

Puoi scegliere se utilizzare un disgregante o meno, a seconda di quanto hai intenzione di tenere il contenuto all’interno. Se pensi di svuotarlo immediatamente (o quasi) dopo l’uso, non è assolutamente necessario.

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Una soluzione che può sembrare bizzarra, ma pensandoci è funzionale, è quella di mettere della lettiera per gatti ecologica nel secchio. Questo limiterà gli odori e agevolerà la pulizia.

Per avere un pò di intimità potresti trovare la salvezza in una tenda portatile richiudibile.

3- Bagno in camper: TOP solution ma super costosa

Dimentica prodotti chimici e sprechi di acqua.

Esiste una soluzione che è già molto utilizzata in altri paesi e non solo sui camper, che permette al ciclo naturale della vita di compiere il suo percorso.

Sto parlando della toilette da compostaggio.

Questo wc sostanzialmente separa l’urina dalle feci e tramite un trattamento aerobico, trasforma queste ultime in un composto organico, in pratica, concime!

Nel video qui sotto è spiegato in modo semplice come funziona una toilette per compostaggio.

Di contro, è costosa ed occupa spazio che non tutti hanno nel proprio furgone o camper.

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4- Un sedile e passa la paura!

Devo ammettere che questa soluzione mi fa un pò sorridere.

Sto parlando di una tavoletta montata su un telaio di ferro, si chiamo Highlander toilette portatile.

A parte la genialità del nome, mi pare sia un aggeggio utile per emergenze.

Occupa poco spazio e lo tiri fuori all’occorrenza, ti da una seduta comoda (?!) e pochi problemi per svuotare/buttare il materiale.

Non mi dà l’idea di stabilità onestamente, ma probabilmente dipende dal peso della persona.

Mi viene da pensare che possa essere usato anche senza busta, in mezzo ad un bosco per esempio e con una buchetta scavata preventivamente. Giusto per non mettere alla prova i quadricipiti.

Anche qui una tenda portatile pieghevole, potrebbe essere comoda per avere un pò di privacy.

5- A mali estremi…

Ok, qui usciamo un pochino fuori da quello che è tipicamente un wc, ma queste soluzioni sono degne di nota.

Questi arnesi non rispecchiano proprio la classica idea di “bagno in camper”, ma possono salvarti la vescica in caso di emergenza.

Il primo di cui ti parlo è un orinatoio d’emergenza. Sembra una bottiglia, la differenza sta nel fatto che questo è pieghevole e quindi occupa meno spazio ed è riutilizzabile una volta lavato.

È sicuramente più comodo per gli uomini, ma se sei donna, non preoccuparti, c’è la soluzione anche per te!

Un’alternativa può essere l’orinatoio con l’adattatore per donne e bambine, un pò meno sessista insomma.

Per te, amica, ho scoperto anche un altro prodotto: un kit che ti permette di orinare in posizione eretta.

In pratica è una sorta di imbuto in silicone piegabile e nel kit sono compresi una cannuccia che funge da prolunga, un tappino salva goccia, una sacchetta impermeabile, e una borsettina per riporre tutto. Geniale.

Lo so, fa un pò strano immaginare questa scena, ma pensandoci, quante volte potrebbe salvarti dalla scomodissima accovacciata selvaggia?

Il principio è lo stesso anche con il Pì-kono monouso, la differenza è che questo è in cartone idrorepellente ed ogni cono è utilizzabile una volta sola. Non sono molto per le soluzioni usa e getta in generale, odio gli sprechi! Però questi coni sono in cartone idrosolubile e l’astuccio è riciclabile al 100%, quindi non male.

Last but not least…

C’è una cosa che probabilmente hai già nell’armadio, ma non hai mai pensato che potesse avere una doppia funzione.

Sto parlando di un poncho per la pioggia. E no, non sono impazzita.

Il poncho, ti regala privacy e unito a qualche altro arnese che ti ho descritto qui sopra, può rendere l’esperienza anche più agevole.

La rana ha scelto un wc portatile :D

La rana ha scelto un wc portatile 😀

Dove svuotare le acque del wc chimico

Arrivati a questo punto, c’è una dovuta distinzione da fare.

Il camper può avere 3 tipi di acqua a bordo:

  • le acque chiare: le acque pulite, ancora mai utilizzate,
  • le acque grigie: sono le acque che provengono dallo scarico del lavandino e della doccia,
  • e le acque nere: le acque di raccolta del wc chimico.

Ora potresti pensare che le acque grigie non siano altro che normale acqua sporca da poter gettare ovunque, ma non è così.

Le acque grigie in genere contengono saponi per il corpo, dentifricio e saponi per i piatti: tutti elementi che inquinano incredibilmente. Detto ciò, è chiaro che le taniche di acqua grigia vadano buttate solo ed esclusivamente nei punti di sosta attrezzati per camper o al massimo in un lavandino.

Ma torniamo ai wc chimici.

Il wc integrato nel camper, come anche il wc portatile, sono costituiti essenzialmente da due serbatoi: uno contiene acqua pulita che serve per scaricare e l’altro raccoglie i rifiuti organici che escono dal tuo corpo, la pipì e la pupù, come li chiamerebbe un treenne.

Per evitare che odori sgradevoli si propaghino nel camper e che il serbatoio di raccolta esaurisca il suo volume molto velocemente, sarai molto tentato di utilizzare un disgregante.

Cos’è un disgregante? Una roba chimica che scioglie il contenuto di ciò che arriva nella cassetta del wc ed in genere emana un profumo.

Questa meravigliosa miscela di ingredienti crea le acque nere.

Idem come per le acque grigie, ne va da sé, che scaricare prodotti chimici in natura o nei tombini , oltre ad inquinare, vi farebbe rischiare, giustamente, una bella multa.

Quindi, dove scaricare le acque nere del camper?

L’unico punto dove è possibile scaricare le acque nere del wc chimico è nelle aree attrezzate per camper, chiamate anche CS (camper service) oppure AA (area attrezzata).

In casi estremi puoi pensare di utilizzare il wc di casa, di un campeggio, o di un’area di sosta, la sfida in questo casa sarà di tenere pulita l’area.

Bagno in camper: la nostra idea definitiva

Ok, visto che ce lo avete chiesto in molti, lo rendo pubblico: non metteremo un bagno in camper. 

La nostra idea è quella di utilizzare il nostro furgone camperizzato principalmente nei mesi caldi, o per lo meno, inizieremo ad utilizzarlo così.

Questo significa che in generale non avremo problemi di temperatura ad uscire fuori dal furgone e raramente affronteremo quello della pioggia.

Non vogliamo essere vincolati a dover svuotare le acque nelle aree attrezzate né tantomeno convivere con odori molesti nel nostro piccolo Ducato.

Ci organizzeremo tra bagni pubblici umanamente accettabili, natura e soluzioni portatili come quelle che ti ho descritto sopra.

Tu come affronti il problema nei tuoi viaggi? Hai un bagno in camper?