Ospedale delle foche Zeehondencentrum

Ospedale delle foche a Pieterburen: come siamo finiti qua.

Nel nord dei Paesi Bassi, nella provincia di Groningen, abbiamo trovato un ospedale delle foche!

Non è uno scherzo, ora ti racconto.

Il Zeehondencentrum è un centro di recupero per foche trovate spiaggiate e malate sulle coste nord dei Paesi Bassi.

Questi incredibili animali infatti risentono molto dell’inquinamento dei mari e sono spesso aggrediti da batteri e virus. A volte cuccioli di foca approdano sulle coste senza la mamma e hanno quindi bisogno di nutrimento, oppure rimangono incastrati nelle reti da pesca.

Ingresso al Zeehondencentrum

Ingresso al Zeehondencentrum

Cilindro grasso a galla

Cilindro grasso a galla

Come siamo arrivati all’ospedale delle foche

Nel 2014 abbiamo vissuto per 6 mesi in Olanda, a Noordwijk.

Un weekend abbiamo deciso di fare una gita fuori porta verso il nord dei Paesi Bassi.

Nella punta più settentrionale del paese si trova una piccola cittadina chiamata Pieterburen dove si trova l’ospedale delle foche Zeehondencentrum.

La strada per arrivare qui è veramente stupenda.

Campi coltivati fino all’orizzonte che creano geometria pazzesche.

Fattorie con le proprie pale eoliche e poi…

la vista del Mare dei Wadden davvero impressionante.

Campi coltivati a Pieterburen

Campi coltivati a Pieterburen

Sulla destra in lontananza si intravede il Mare dei Wadden

Sulla destra in lontananza si intravede il Mare dei Wadden

Ma quanto sono grasse?

Le foche trovate lungo la costa vengono osservate per qualche giorno per determinare la necessità di un intervento o meno. Se la foca risulta veramente in difficoltà viene portata nel centro dove inizia un periodo di cure e riabilitazione.

Il processo all’interno del centro consiste in 3 fasi:

  1. La foca viene prima messa in quarantena per capire il tipo di cura che necessita. In questa fase viene nutrita con pasta di pesce e controllata diverse volte al giorno.
  2. Se la foca non ha malattie infettive ed ha passato la prima fase riabilitativa viene spostata alla seconda fase del processo in piscine più ampie con altri esemplari. Qui la foca viene nutrita con arringhe.
  3. Infine la foca viene spostata nelle vasche esterne più grandi dove trascorre l’ultima parte della riabilitazione. Alla fine del periodo di cura (solitamente 3 mesi) vengono rilasciate libere in mare.

Durante il “soggiorno” nell’ospedale, le foche mangiano circa 5 kg di pesce al giorno…

mica male eh?!

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Foca in quarantena

Foche in quarantena

Ora del pasto in quarantena

Ora del pasto in quarantena

Piscine interne al Zeehondencentrum

Piscine interne al Zeehondencentrum

Foche nelle piscine esterne

Foche nelle piscine esterne

Ospedale delle foche e donazioni

L’ospedale è aperto dal 1978!

È completamente gestito da volontari che arrivano da ogni parte del monto.

Vive esclusivamente di donazioni private. Per entrare e visitare il centro si paga infatti un biglietti di circa 7 euro.

Volontari pesano il pesce al Zeehondencentrum

Volontari pesano il pesce al Zeehondencentrum

Foca che prende il sole

Foca che prende il sole

All’interno del centro si trova un piccolo negozio dove poter comprare dei gadget.

C’è la possibilità di “adottare” una foca.

Si stima che il salvataggio, recupero e reintroduzione in natura di una foca in difficoltà costi circa 5000 euro al centro.

Qui sotto puoi vedere una delle piscine del centro con una webcam collegata 24h in streaming.

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