Il tramonto da Playa Santa Catalina

Santa Catalina: una perla a Panama!

Ci sono tre categorie di luoghi: quelli che ti piacciono, quelli che non ti piacciono e poi ci sono quelli come Santa Catalina. Sono quei posti dove avresti voluto passare più tempo. Quei posti che rimangono nel cuore e speri di rivedere presto. Per chi ama fare surf ma anche rilassarsi, chi vuole fare immersioni incredibili e ammirare tramonti spettacolari, Santa Catalina è l’ideale.

Siamo partiti pensando di trovare un posto super turistico. Ad un certo punto, mentre pianificavamo il viaggio, stavamo anche per rinunciare a visitarlo. Avevamo pochi giorni a disposizione e sapevamo che raggiungere Santa Catalina dalle isole San Blas, non sarebbe stata una cosa proprio semplice, né tanto meno breve.

Fortunatamente non ci siamo tirati indietro, la curiosità era troppa… e abbiamo raggiunto Santa Catalina, un gioiello sul lato Pacifico di Panama!

Un simpatico amico

Un simpatico amico

Come arrivare

Siamo partiti dalle isole San Blas, sul lato caraibico di Panama ed in un giorno abbiamo raggiunto Santa Catalina, passando per Panama City.

In genere è sconsigliato fare questa tratta in un solo giorno. Il tragitto è lungo e richiede una giornata intera. Noi però eravamo decisi a raggiungere il lato opposto di Panama il prima possibile, e ce l’abbiamo fatta.

Siamo partiti dalle isole San Blas la mattina verso le 9. Con la lancia siamo arrivati al porto di Carti e da lì il nostro autista con la sua jeep ci ha portato a Panama City. Ci abbiamo messo circa due ore e mezza.

A Panama City abbiamo fatto una brevissima sosta al Mamallena Hostel, dove avevamo lasciato i nostri zaini prima di partire per le San Blas. Ci siamo sciacquati la faccia, abbiamo caricato gli zaini sulle spalle e poi siamo andati diretti verso la metropolitana di Panama City.

La fermata più vicina all’ostello è Estación San Tomás. Qui abbiamo acquistato tramite la biglietteria automatica, la Metro Card ($2 USD) e l’abbiamo caricata con $1 USD.

Una singola corsa con la metro di Panama City costa $0,35 USD!

In pochi minuti abbiamo raggiunto la stazione Albrook, dove si trova il terminal dei bus. Per raggiungere Santa Catalina con i bus, bisogna passare per Sonà. È possibile raggiungere Sonà o prendendo prima un bus verso Santiago e poi un altro verso Sonà, oppure prendendo il bus diretto. Noi abbiamo preso il bus diretto. Siamo partiti alle 14.20 e ci abbiamo messo 5 lunghissime ore per raggiungere Sonà. Il biglietto lo abbiamo fatto direttamente alla stazione di Albrook ed è costato $10 USD a persona.

I bus diretti da Panama City (stazione di Albrook) a Sonà partono solo alle 8.20, 10.20, 12.45, 14.20 e alle 16.20. In alternativa bisogna prendere il bus per Santiago che parte ogni 20 minuti e poi un bus per Sonà.

Prima di salire sul bus per Sonà, bisogna passare la metro card e superare dei tornelli. Noi non lo sapevamo e un simpaticissimo autista prima si è offerto di passare la sua tessera per noi… poi voleva sfilarci un paio di dollari.

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L’ultimo bus che parte da Sonà e arriva a Santa Catalina, parte intorno alle 16. Noi chiaramente non abbiamo fatto in tempo a prenderlo e abbiamo preso l’unico taxi che abbiamo trovato alla stazione. Il taxi ci è costato $37 USD e ci abbiamo messo un’ora ad arrivare a Santa Catalina.

In totale abbiamo preso una barca, una jeep, una metro, un pullman e un taxi. Siamo partiti alle 9.00 dalle isole San Blas e siamo arrivati intorno alle 20.30 a Santa Catalina. Dopo 3 giorni senza una doccia, devo dire che il viaggio ci ha provato abbastanza!

Sul pullman in viaggio verso Santa Catalina

Sul pullman in viaggio verso Santa Catalina

La cittadina

Santa Catalina è un piccolo villaggio di pescatori e surfisti. Ci sono due strade principali. La prima arriva direttamente dall’entroterra e sfocia su Playa Santa Catalina. Qui sono concentrate la maggior parte delle attività. Ci sono centri per prenotare le escursioni, ostelli, due minimarket carissimi, un fornaio italiano (!!!!!) e qualche posticino dove mangiare. C´è anche una scuola, che però era chiusa a Febbraio, nel periodo in cui siamo stati noi.

La seconda strada invece, è una diramazione della prima e arriva fino a Punta Brava. È una strada asfaltata lunga un paio di km. Noi l’abbiamo percorsa sempre a piedi, sotto un sole incredibilmente rovente, un clima secchissimo e 40 gradi. In genere non patiamo il caldo, ma mentre camminavamo siamo stati costretti a coprirci dal sole con degli asciugamani… Sconsiglio vivamente di farla a piedi nelle ore di punta! Dalla strada asfaltata partono delle diramazioni, che portano a degli hotel, ma soprattutto arrivano a “La Punta”, lo spot più famoso del luogo per i surfisti.

All’ingresso di Santa Catalina, c’è l’accesso per un sentiero. Dopo una mezz’oretta di camminata siamo arrivati in cima a una montagna, dove abbiamo potuto ammirare il panorama dall’alto. Bellissimo. E caldissimo!

È chiaro che si stia spargendo la voce di questo piccolo villaggio così selvaggio e ricco di natura e surf. Oggi però Santa Catalina è ancora poco sviluppata e nascosta dal turismo di massa. Cose come il WiFi e l’acqua non arrivano in tutta la zona e sono quindi risorse limitate.

Non ci sono ATM e pochissimi posti accettano il pagamento con la carta di credito. 
Locale o pompa di benzina?

Locale o pompa di benzina?

Cartello "Sendero de La Cresta"

Cartello “Sendero de La Cresta”

Una farfalla poggiata in terra

Una farfalla poggiata in terra

Dove dormire

La città offre diverse soluzioni, realmente per tutte le tasche.

Quando siamo arrivati noi, era tardi, era buio ed eravamo ridotti a zombie dall’infinito viaggio che avevamo fatto. Siamo entrati nel primo ostello che abbiamo trovato. Volevamo fare una doccia per levarci il sale del mar dei Caraibi che avevamo addosso da giorni, e dormire. Ovviamente, non c’era l’acqua quella sera. Abbiamo speso $20 USD per una doppia con il bagno condiviso. L’unica stanza libera affacciava direttamente sulla cucina.

La mattina dopo, abbiamo cercato un altro posto. Il resto delle notti le abbiamo passate da Rolo Cabanas, pagando $25 USD al giorno.

Situata proprio sopra Playa Santa Catalina, la nostra camera era piccina, senza aria condizionata, senza acqua calda e con il bagno in comune. Ma era pulita e la notte ci addormentavamo accompagnati dal rumore delle onde. Quella sensazione è impagabile.

Rolo Cabanas è gestita da Rolo (appunto) e la sua famiglia. Sono panamensi e sono praticamente tutti surfisti. Qui è possibile affittare le tavole da surf e i kayak.

Da Rolo avevamo la cucina in comune con gli altri ospiti. Abbiamo cucinato quasi sempre a “casa”, era un buon momento per scambiare due chiacchiere. Soprattutto è stato divertente vedere in quanti modi orribili viene cucinata la pasta!

Rolo Cabanas

Rolo Cabanas

Cibo vegan?

Durante il giorno passano dei tipi con delle jeep cariche di frutta e verdura. Fanno il giro del paese e vendono tutto ciò che è di stagione. Purtroppo non era periodo di mango… e di avocado nemmeno l’ombra… sigh… in compenso però la papaya era eccezionale.

Compravamo da questi carretti la frutta e la verdura. Per le altre cose, ci sono due mini market. Non li abbiamo trovati affatto economici… ma sono l’unica alternativa per fare la spesa in zona.

Abbiamo mangiato fuori casa un paio di sere. Le buone notizie sono che la pasta era davvero buona e che c’erano piatti senza pesce, carne, uova e latte. La cattiva notizia è che un piatto di pasta con i broccoli l’abbiamo pagata la bellezza di $9 USD.

Proprio su Playa Santa Catalina, c’è un ristorantino gestito da un italiano. Il cibo è molto buono, ma sopratutto, si gode di una vista sul tramonto spettacolare!

Carro della frutta e verdura

Carro della frutta e verdura

Una papaya

Una papaya per merenda

Patacones a Santa Catalina

Patacones a Santa Catalina

Cosa fare a Santa Catalina

Il Surf

Ci sono vari spot per fare surf a Santa Catalina. Il più famoso è sicuramente La Punta, che offre potenti onde, adatte a chi ha un ottimo livello di surf. A La Punta vengono periodicamente svolte gare di surf nazionali e internazionali. Onde difficili e adatte solo ad esperti come anche a Bocas del Toro.

Noi siamo entrati a Playa Estero, l’unico sito adatto a principianti. Il fondale è sabbioso e le onde perfette per imparare. Ci siamo divertiti davvero!

Abbiamo affittato le tavole all’Oasi Surf Camp, che si trova proprio sulla spiaggia. Per arrivare bisogna attraversare un fiume, che con la bassa marea si attraversa facilmente. Con l’alta marea invece, bisogna farsi una nuotata!

L’Oasi affitta tavole solo di tipo soft. Per tutta la giornata il costo è di $15 USD. È possibile affittarle anche per mezza giornata a $10 USD oppure a $5 USD l’ora.
Valerio e l'equilibrio

Valerio e l’equilibrio

Pranzo a Islita Santa Catalina

Proprio di fronte Playa Santa Catalina, c’è un isolotto chiamato Islita Santa Catalina.

Abbiamo affittato il kayak da Rolo, ci siamo armati di platani fritti e un paio di panini fatti a casa e abbiamo raggiunto questo piccolo paradiso privato. L’acqua era calda, limpidissima e color turchese.

C’eravamo solo noi e una famiglia di panamensi che era arrivata in barca. Non c’era nulla. Per la solita curiosità di “vedere cosa c’é dietro”, abbiamo fatto il giro a piedi di tutta l’isola. L’unica parte di spiaggia presente é quella dove si arriva con il kayak. Tutto il resto è scoglioso. Ci abbiamo messo un’ora circa a fare tutto il giro.

Islita Santa Catalina nello sfondo

Islita Santa Catalina nello sfondo

Escursione a Isla Coiba

Santa Catalina permette di raggiungere facilmente attraverso uno dei tanti tour organizzati, la riserva naturale di Isla Coiba. È possibile fare l’escursione di un giorno oppure di più giorni, dormedo direttamente nel sito dei rangers sull’isola. Lo snorkeling a isla Coiba ci ha regalato una delle esperienze più belle del viaggio. Vai qui per leggere tutta la storia.

Enjoy the beaches!

A Santa Catalina ci sono due spiagge, Playa Santa Catalina e Playa Estero. Entrambe sono di sabbia scura e selvagge. Non ci sono lettini e ombrelloni, non ci sono bar in spiaggia a fare mojito, non c’è nulla di tutto ciò. La natura qui ha ancora la meglio sull’uomo. E questo le rende magnifiche! Ovviamente andare in spiaggia nelle ore di punta è da folli, il sole cuoce davvero!

Cartello "No tires basura"

Cartello “No tires basura”

Relax

Dopo una giornata di avventure tra surf, trekking e snorkeling, cosa si può desiderare di più di un’amaca che affaccia sull’oceano? Abbiamo assaporato quei momenti in piena pace, in un clima perfetto e un con il sole che tinge il cielo di rosso mentre scende nel mare. Indimenticabile.

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