Massiccio del San Gottardo

Da Stoccarda a Roma in auto in un giorno

Sabato 21 Gennaio abbiamo fatto la grande traversata. Da Stoccarda a Roma in un solo giorno in auto.

La parte più impegnativa è stata la sveglia alle 5 di mattina. Carica tutta la macchina. Metti Peki nel bagagliaio. Riserva a Molla lo spazio per la sua cuccia (quello che sta più comodo durante tutto il viaggio). Sistema tutte le valigie.

I bagagli sono stati un bel grattacapo. Ci siamo portati maglioni e pantaloni lunghi per stare a Roma e costumi e ciabatte per  il viaggio a Panama. Tra pochi giorni infatti partiremo da Roma con destinazione Panama.

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Diretti fino al confine tedesco

Caricata la macchina siamo riusciti a partire da Leinfelden-Echterdingen (Stoccarda) verso le 7 di mattina. Temperatura alla partenza circa -7 gradi. Poco prima del confine tedesco, intorno a Singen, la macchina registrava una temperatura di -11 gradi centigradi. Diciamo che non faceva proprio caldo.

In meno di un ora e mezza siamo arrivati al confine con la Svizzera. Si questa è la cosa più particolare delle autostrade in Germania…non ci sono i limiti di velocità. Lontano dai centri abitati si vede un cartello dove il limite di velocità è sbarrato. Da quel punto in poi non ci sono limiti. Te ne accorgi anche perché le Mercedes e Porsche varie iniziano a sorpassarti a più di 200 km/h.

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Ci sono due opzioni per arrivare in centro Italia partendo da Stoccarda:

  • passando per l’Austria e poi per il valico del Brennero;
  • passando per la Svizzera e arrivando a Lugano e poi Como.

Il tragitto per l’Austria è quello più corto. Ormai però conosciamo bene la strada in Svizzera e soprattutto il pedaggio dell’autostrada costa meno e vale un anno intero.Molla in auto da Stoccarda a Roma

In Svizzera (come in Austria) funziona con le vignette. Basta acquistare poco prima del confine questo adesivo chiamato vignetta ed attaccarlo sul parabrezza dell’auto. Lungo le autostrade ci sono dei sensori che controllano la presenza e la validità della vignetta. Se non fosse presente o fosse scaduta ti fanno una foto come un normale autovelox e ti inviano la multa a casa.

Austria, Svizzera, Germania e Italia condividono le informazioni delle motorizzazioni. Significa che riceverai la multa a casa anche se la tua macchina fosse registrata in Germania o in Italia.

Ormai siamo abituati a passare la frontiera ma un pò di apprensione viene ogni volta. Prima o poi ci fermeranno per un controllo. È una questione di statistica. Ovviamente abbiamo tutti i documenti in regola, i nostri, della macchina e dei cani. Ma ogni volta siamo contenti di non essere stati fermati.

La tratta in Svizzera

Passato il confine si entra nel mondo di Heidi. I limiti di velocità crollano a 80 massimo 100km/h per buona parte del tragitto. L’autostrada intorno a Zurigo forma una specie di anello ma le indicazioni non sono chiarissime. È il punto dove solitamente sbagliamo strada se non abbiamo un navigatore. Questa è la sesta volta che facciamo questo tragitto e ormai abbiamo capito dove e quando svoltare.

Autogrill San Gottardo Sud Stalvedro

Autogrill San Gottardo Sud Stalvedro

Passata Zurigo ci dirigiamo sempre verso sud passando il lago di Zugo ed il lago dei Quattro Cantoni (detto anche lago di Lucerna). Dopo Zurigo si incontrano le cittadine di Schwyz e Altdorf prima del grande tunnel. La galleria del San Gottardo è una delle più lunghe al mondo, 17 km in tutto per superare il massiccio.

Usciti dalla galleria sembra di essere in un altro mondo. Il monte San Gottardo è infatti l’ultima grande montagna della catena delle Alpi verso l’Italia. Significa che tutto le nuvole ed il freddo proveniente dal nord Europa viene bloccato. All’uscita della galleria nel canton Ticino c’erano circa +5 gradi centigradi, sole e neanche una nuvola. La strada fino a Como, al confine italiano, è tutta dritta. Si passano le città di Bellinzona, Lugano e si arriva diretti alla frontiera a Como.

In totale siamo passati per 6 cantoni svizzeri: Schaffhausen, Zurich, Zugo, Schwyz, Uri e Ticino.

Il Bel Paese

Nel tragitto da Stoccarda a Roma l’ingresso in Italia è il più sconvolgente. Dopo il confine è subito il caos. Auto che sorpassano a destra, limiti di velocità mai rispettati e automobilisti che ti fanno i fari se non gli lasci subito tutta la corsia per loro. Anarchia allo stato puro. Il lato bello però è che alla radio iniziamo a capire nuovamente le notizie di cronaca e fa strano sentire parlare italiano.

Meteo pazzesco. Sarà che abbiamo sempre fortuna ma ogni volta troviamo in Italia un clima sereno e mite. Anni luce dal freddo tedesco e Svizzero.

Per i vegetariani in viaggi in autostrada nessun problema. Ci sono sempre opzioni vegetariane in ogni tipo di autogrill.

Per i vegani è un pò più difficile soprattutto se si vuole mangiare sano (patatine fritte o biscotti Oreo si trovano sempre). Noi ci portiamo il pranzo pronto cosi riusciamo a mangiare sano ed evitiamo di spendere una fortuna (soprattutto in Svizzera).

La strada fino a Bologna e poi in Toscana è molto tranquilla. Il tratto nuovo della direttissima prima di Firenze permette di risparmiare un bel pò di curve in autostrada. Da Firenze in giù la strada è più contorta e soprattutto la stanchezza inizia a farsi sentire veramente. Siamo arrivati a Roma intorno alle 20. Il viaggio da Stoccarda a Roma ha visto 13 ore di macchina, tre nazioni e 6 soste.

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