Basta plastica

Basta plastica: 5 modi per ridurre l’utilizzo della plastica

Lo sai che l’80 % dell’inquinamento marino deriva dalla plastica?

E lo sai che a causa dell’uso sconsiderato che facciamo della plastica e degli oggetti usa e getta, stiamo uccidendo intere specie ed ecosistemi marini?

Tu puoi fare qualcosa, a partire da oggi stesso. Scommettiamo?

La plastica ha un effetto devastante sul pianeta e in questo periodo se ne sta discutendo fortunatamente un pochino di più. Ma le parole senza i fatti contano ben poco, quindi è ora di mettersi in gioco e contribuire a migliorare questo pianeta.

Perché dobbiamo ridurre il consumo di plastica

Se ti dicessi che entro il 2050 il peso di tutta la plastica negli oceani, supererà il peso di tutti i pesci.

E se ti dicessi che i tuoi figli e i figli dei tuoi figli e gli amici e tutti i bambini del mondo, tra molto poco (parliamo di pochi anni) non potranno più fare il bagno nel mare, a meno che tu non voglia farli nuotare tra i rifiuti.

Se ti dicessi anche che molte tue abitudini mettono a rischio di estinzione tartarughe marine, balene e delfini… ti nomino questi perché so che sono più teneri da immaginare rispetto ad una cernia o un granchio.

E se, infine, ti dicessi che non siamo noi a dirlo, ma un documento dell`UNEP (United Nations Environment Programme), un’organizzazione internazionale che dal 1972 combatte contro i cambiamenti climatici e a favore di un utilizzo consapevole delle risorse per la tutela dell’ambiente.

E poi la United States Environmental Protection Agency  (EPA o USEPA) e l’UNESCO e Sea Sheperd e Greenpeace e una miriade di studi scientifici internazionali…

… mi crederesti?

Su questo blog, in genere parliamo di tutt’altro, lo so.

Ci piace parlare della vita, dei viaggi, di come costruire un furgone camperizzato e di avventure strambe… ma siamo anche amanti della natura, del mare, degli animali e non possiamo chiudere gli occhi di fronte ad un problema così attuale e che coinvolge tutti noi.

Ecco perché ho deciso di raccontarti cosa puoi fare tu, a partire da oggi.

Ti assicuro che ci sono pratiche che puoi mettere in atto da subito e che oltre a far bene all’ambiente e alla salute, aiutano anche il portafogli.

Cotton fioc basta plastica

Non comprare cotton fioc con il gambo di plastica, sono micidiali per l’ambiente!

5 modi per ridurre il consumo di plastica (anche in viaggio), inizia oggi!

Alcune abitudini possono essere cambiate senza troppi intoppi, altre sicuramente richiedono un pochino più di impegno per entrare in testa e cominciare a far parte della routine, ma la costanza è tua amica e i benefici sono troppi per non tentare.

Quindi, come si dice a Roma: daje!

1. Eliminare oggetti in plastica inutili quotidiani

È il momento di dire addio a:

  • Cannucce (a casa e al bar): seriamente ne avete bisogno? Sì? Allora sostituitele con le cannucce in bambù. Sono più esotiche, particolari, riutilizzabili ed eco-sostenibili.
  • Buste della spesa: usate quelle in cotone, le regalano ovunque oppure costano pochi centesimi e sono sicuramente più resistenti di quelle di plastica che si bucano sempre con le scatole a punta.
  • Posate di plastica: sono orrende, i coltelli non tagliano, si spezzano e sono scomode in generale. Usate delle posate degne di questo nome. Se siete in viaggio oppure pranzate spesso al sacco, pensate alle posate in bambù, sono stupende e biodegradabili.
  • Bicchieri di plastica: questo merita un paragrafo a parte (e infatti glielo dedico in fondo a questa pagina). I miei occhi han visto cose che voi umani… al bar o a casa troppo spesso si utilizzano i bicchieri di plastica per bere un singolo goccio d’acqua. Un goccio d’acqua costa all’ambiente centinaia di anni. Non sembra un pò assurdo anche a te? Puoi sostituirli con i bicchieri di carta biodegradabili.

2. La spesa che non pesa (almeno sull’ambiente)

Oltre ad eliminare le buste di plastica per la spesa al supermercato, un altro gigante passo che puoi fare è quello di comprare prodotti freschi (e locali possibilmente), nei mercati di quartiere o dai contadini stessi.

Questo non solo perché probabilmente la qualità dei prodotti che acquisti sarà migliore ma anche perché molte catene di supermercati hanno la strana usanza di incartare frutta e verdura con la plastica. Pezzo per pezzo.

Trovo sia sconcertante questa pratica. Seriamente, perché lo fanno?

Comunque evitando di comprarla, foooorse, i supermercati ridurranno l’acquisto anche loro e quindi, sempre forse, diminuirà la produzione. Sogno? Speriamo di no.

Un’altra ottima abitudine da poter prendere è quella di rifornirsi presso negozi che vendono alla spina saponi e detersivi ecologici.

Non solo eviterai uno spreco di imballaggi e diminuirai i rifiuti, ma farai contento anche il tuo portafogli, dato che generalmente sono più convenienti. In questo sito puoi trovare una lista dei negozi che vendono alla spina in Italia, divisa regione per regione.

3. Sostituisci alcune cose con altre sostenibili o riutilizzabili

Alcuni oggetti che utilizziamo quotidianamente sono in plastica. Fortunatamente stanno nascendo sempre più alternative eco friendly. Ti faccio degli esempi:

  • Spazzolini da denti: tutti li utilizziamo (spero). Lo spazzolino da denti classico è in plastica ed andrebbe cambiato una volta al mese. Possiamo sostituirlo con uno spazzolino in bambù, totalmente riciclabile.
  • Piatti, bicchieri e posate: capisco che se hai ospiti o stai facendo un pic nic, può essere scomodo portarsi i piatti di coccio in giro, ma non cedere alla tentazione di comprare quelli di plastica. Compra piatti, bicchieri e posate di carta o in bambù per le tue feste. E, se sei in viaggio o in camper, i piatti e i bicchieri da viaggio in silicone pieghevole e riutilizzabili sono un mai-più-senza.
  • Assorbenti e pannolini: per le donne esistono alcune alternative più sostenibili rispetto ai classici assorbenti, ad esempio la coppetta mestruale e le mutande assorbenti. Oppure, ancora, gli assorbenti interni in cotone al 100%. Per i bambini esistono i pannolini lavabili in bambù, che oltre a farti risparmiare un sacco di soldi sul lungo termine, evitano anche rossori sul sederino del piccoletto. Lo so, all’inizio può sembrare complicato prendere abitudini del genere, ma pensa al beneficio che ne otterrà il pianeta (e il tuo portafogli).
  • Bustine per raccogliere le deiezioni dei cani: esistono le bustine organiche, non usiamo la plastica per la m****!
  • Cotton fioc: no ai cotton fioc con il gambo di plastica. Sono micidiali: miliardi di cotton fioc ogni anni finiscono nelle discariche e negli oceani.
  • Raccoglitori e organizer: utilizza barattoli in vetro per conservare le tue pietanze in frigo e se devi preparare la valigia, invece di buste per questo e per quello, munisciti di organizer riutilizzabili.
  • La borraccia: immancabile per ogni viaggiatore che si rispetti, ma anche per gli sportivi e chi passa molte ore fuori casa. una borraccia eviterà di comprare bottigliette di plastica mentre sei fuori casa.
  • Saponetta: dura di più, ingombra di meno e non è confezionata in un contenitore di plastica.

Questi sono solo alcuni degli oggetti che sono facilmente sostituibili, sono sicura che troverai molte altre soluzioni. Anzi, se ti viene in mente qualcos’altro, fammelo sapere lasciando un commento in fondo a questo post.

Saponetta basta plastica

Utilizza la saponetta al posto dei classici saponi in flaconi di plastica

4. Ricicla e riusa

Prima di buttare qualcosa, qualsiasi cosa, pensa se può essere usato in un’altra maniera o se può essere utile a qualcun altro.

Lo sai che esistono intere abitazioni fatte con le bottiglie di plastica?

Non sto dicendo che devi metterti a costruire la casetta in giardino con le bottiglie, però sicuramene puoi dare una nuova vita a molti oggetti.

Quando invece giunge al termine l’utilizzo che puoi fare della plastica, ricordati della raccolta differenziata.

La plastica che getti può essere riutilizzata quasi totalmente, eppure, solo il 15% dei rifiuti di plastica viene riciclato nel mondo.

E il resto che fine fa?

Il 25% viene bruciato in inceneritori o termovalorizzatori e il gigantesco 60% va in discarica, finisce nell’ambiente o viene bruciato all’aperto, rilasciando inquinanti e gas serra (dati presi dal rapporto Ocse).

È ora di alzare quel 15%, non trovi?

5. Spargi il verbo!

“Da soli possiamo fare così poco; insieme possiamo fare così tanto”

Helen Keller

Sensibilizzare le persone accanto a te è una delle armi più potenti che hai.

Dai il buon esempio a chi ti sta intorno e fai notare come sia possibile e semplice ridurre drasticamente il consumo di plastica. Racconta perché lo fai ai tuoi amici, alla tua famiglia, al bar sotto casa, in ufficio e ovunque.

Rimarrai sbalordito da quanto possa essere efficace il passaparola.

Poi, se sei anche un super eroe, partecipa alle iniziative di pulizia del quartiere o delle spiagge che vengono organizzate dove vivi o dove ti trovi in vacanza.

Quanto pesa un bicchiere di plastica?

Ma che cavolo di domanda è, Giulia?

È ovvio che un bicchiere di plastica pesi pochi grammi. Ma, quanto pesa sul pianeta?

Un bicchiere di plastica rimane sulla terra un tempo talmente lungo che è difficile immaginarlo.

Potrà conoscere tranquillamente 3 generazioni dopo la tua e mentre lui sarà ancora lì a sporcare il mare, tu molto probabilmente sarai già oltre il cancello di San Pietro (o sarai un gruppo di molecole svolazzanti, come direbbe Margherita Hack).

I bicchieri di plastica non sono che una delle cose usa e getta che oramai fa parte del nostro quotidiano.

Pannolini usa e getta, piatti usa e getta, posate usa e getta, incarti usa e getta, bottiglie usa e getta… le bottiglie! Una bottiglia di plastica impiega 1000 anni per decomporsi, milleassurdianni!

Siamo talmente abituati all’usa e getta che non ci sembra neanche più un problema.

Che poi, pensa che paradosso: per bere un goccio d’acqua, ovvero l’elemento essenziale della vita, l’elemento più naturale che ci sia, utilizziamo uno dei prodotti che impatta maggiormente sulla terra.

Senza considerare che la plastica viene dal petrolio poi, non c’è bisogno che ti racconti cosa comporta la ricerca e il prelevamento del petrolio, vero?

Tranquillo, non parlerò delle trivelle, dei disastri ambientali causati dalle petroliere, delle guerre… non mi pare il caso di appesantire ancora di più questo articolo.

Il mio scopo è solo quello di farti fare una domanda in più mentre fai i tuoi acquisti o quando utilizzi qualcosa.

Spero di averti messo qualche pulce nell’orecchio oppure di averti dato qualche idea.

Se hai idee e suggerimenti che pensi possano essere utili per diminuire il consumo di plastica, fammelo sapere, sarò felicissima di aggiornare questo articolo con spunti sempre nuovi.