Lavoro da remoto: lavorare quando e dove vuoi per viaggiare felici…se solo fosse così semplice

Desideri viaggiare il mondo?

Vorresti essere libero dal cartellino e dall’ufficio?

Welcome to the club my friend! 🙂

Questo sarà un articolo un pò fuori le righe.

Non ti racconterò di alternatori elettrici nè di lavori fai da te col legno.

Ti racconterò come la penso sul lavoro da remoto, la possibilità di essere location independent e qualche pillola della nostra esperienza negli ultimi anni.

Ti piacciono questo tipo di articoli? Fammi sapere nei commenti perché potrei scrivere per ore su questo argomento 🙂

Se non ti interessa allora evito di romperti con le mie paranoie hippy-visionarie.

Non poteva mancare il mitico menu anche in questo articolo:

Sognare una vita itinerante

Sono anni che io e Giulia sogniamo di:

viaggiare tutto l’anno…

visitare i luoghi più esotici del pianeta…

conoscere nuove culture e aprire la mente verso nuove realtà.

Eppure c’è una piccola, minuscola e insignificante cosa che ci ha sempre fermati…

Indovina cosa?

MONEY MONEY!!!

Eh già, il solito vecchio problema. 🙂

C’è chi non partirebbe neanche con 10 milioni di euro sul conto e chi è partito con 0 € in tasca, lavorando strada facendo durante il viaggio.

Noi non siamo mai stati così avventurosi. O meglio io non lo sono mai stato (Giulia è più avventurosa di me su questo aspetto).

Non abbiamo nessuna eredità da spendere.

Nessun casa da mettere in affitto.

Nessun business avviato.

Insomma non abbiamo nessuna “rendita passiva” e quindi il pensiero di come tirare su lo stipendio è sempre presente.

Ma più che i soldi, la vera “paura” veniva dal lavoro.

Se hai un lavoro, hai anche i soldi.

Il lavoro fisso alla Checco Zalone

Facciamo un passo indietro di qualche anno.

Io avevo un ottimo lavoro in Germania.

Il famoso posto fisso con un contratto d’acciaio e una paga mensile dignitosa.

E allora?

Il problema è che non mi piaceva quella vita.

Mi alzavo tutti i giorni sognando di stare in un paesino sperduto del Costa Rica e invece mi ritrovavo a prendere la metro a Stoccarda con -15° e rimanere seduto su una scrivania per 8-10 ore 🙁

Ad un certo punto la mia vita aveva preso una strada molto diversa dai miei sogni.

Perché non cambiare?

Certo! Ovvio che dovevo e dovevamo fare qualcosa.

Ma cosa?

Il mio lavoro da ingegnere mi avrebbe sempre portato ad una situazione identica.

Forse in qualche nazione più stimolante… o forse semplicemente a “casa” in Italia.

Per non parlare del fatto che sopra i 30 anni le possibilità di essere ammessi a un colloquio calano drasticamente anno dopo anno.

Ma io volevo un cambiamento serio e quindi ho iniziato a studiare come poter lavorare e allo stesso tempo essere libero di muovermi e viaggiare. 🙂

PS: Se ti interessa posso raccontarti di tutte i pazzi modi che ho provato per guadagnare dei soldi in modo alternativo…non ci crederesti mai!

La passione per il web ed il lavoro da remoto

Gira che ti rigira, le ricerche su un lavoro alternativo portavano sempre a dei lavori da remoto.

Cosa significa? 

Significa lavorare su internet e non essere legato a nessun luogo fisico.

Significa che ti basta un pc e una connessione internet e puoi lavorare e guadagnarti la pagnotta ovunque tu sia. 🙂

Ti faccio degli esempi molto banali di professioni molto diffuse.

Un programmatore non ha bisogno di un ufficio, di un capo e di un orario: può lavorare in proprio, da dove vuole e quando vuole…basta rispettare le consegne.

Oppure uno scrittore: non deve certo timbrare il cartellino e l’ispirazione non arriva ogni giorno dopo la pausa pranzo.

Ma il mondo di internet ha aperto le porte a tutta una serie di nuove figure professionali che non esistevano neanche 10-20 anni fa: social media manager, web developer, copywriter, digital marketing…

Il mondo dell’online oggi permette di lavorare quando e dove vuoi…praticamente quello che cercavamo.

Non a caso molti full-timers e van-lifers si occupano di gestione di siti web e pagine instagram o di scrivere articoli su blog.

Sicuramente non siamo stati i primi ad aver scoperti i lavori da remoto. 🙂

Sognare non basta, devi anche farti il cu…lo

Quindi? Così semplice e tranquillo?

Come si dice a Roma…tranquillo è morto @@@

Chi sa come finisce il proverbio? 🙂

Niente è semplice e niente si ottiene facilmente.

Devi sudare e lottare se vuoi ottenere qualcosa.

Quando abbiamo capito che il mondo del web era la strada giusta, abbiamo iniziato a studiare come dei pazzi.

Significa tornare a casa da lavoro e mettersi sui libri per finire un corso di specializzazione (e finire anche la camperizzazione del Ducato).

Significa non demordere anche se i risultati sono quasi nulli.

Sono ormai diversi anni che io e Giulia ci formiamo un pò su tutti i fronti per fare consulenze a business online e per aprire una nostra attività nel digital.

BASTA! Mi licenzio e mollo tutto!

E poi cosa è successo?

E poi come al solito arriva un evento che non ti saresti mai aspettato.

Succede che volevamo cambiare vita ma ancora non avevamo una base solida di lavoro online che ce lo permettesse.

Decidiamo comunque di fare il salto nel vuoto e io presento le mie dimissioni.

Dico al capo:

“la Germania non fa per me, torno in Italia o magari vado in Spagna”.

Sai cosa mi ha risposto?

“E perché non lavori da remoto per me?”

AH AH AH 🙂

Praticamente quello che stavo cercando!

Devo dire che questo mi ha completamente spiazzato.

Ancora oggi non sto apprezzando a pieno la possibilità e la libertà che mi sta dando il lavoro da cui cercavo di scappare.

Ovviamente continuiamo a formarci ed avviare progetti online, ma nel frattempo io lavoro come consulente…da remoto.

Non male alla fine dai. 😉

Conclusioni

In realtà non ci sono delle conclusioni.

Volevo condividere con te una parte della nostra vita che non si vede dalle foto su instagram o dagli articoli del blog sulla camperizzazione.

Il lavoro da remoto e la possibilità di essere nomade ha un ruolo sempre più importante tra i van-lifers e chi vuole viaggiare il mondo per lunghi periodi

Ormai nel 2019 ci sono veramente tanti lavori che si posso fare da remoto.

Tu cosa ne pensi?

Sei un nomade digitale?