Fori a tasca pocket hole

Kit per i fori a tasca (pocket hole): come creare giunzioni sul legno con dei fori inclinati

Stai facendo dei lavori fai da te, magari sul furgone che stai camperizzando o sul camper che stai ristrutturando, e ti serve collegare dei pezzi di legno in modo solido ed economico.

Mi sono trovato anche io in una simile situazione e ho trovato la soluzione nei fori a tasca, dall’inglese “pocket hole”.

In questo articolo ti racconto cosa sono i fori a tasca e gli accessori utili per realizzarli.

Ho testato personalmente due diversi utensili per fare i pocket hole. Come sempre ti dirò cosa fare e cosa NON fare e tutti gli errori che ho commesso in prima persona. 🙂

Se non vuoi leggerti tutto l’articolo puoi usare l’indice qui sotto per saltare direttamente al capitolo che più ti interessa. Se non vuoi neanche leggere un solo capitolo ma andare direttamente al sodo: compra il kit pocket hole della Kreg e non te pentirai!

Cosa sono i fori a tasca?

Fino alla scoperta di questo sistema di giunzione, non sapevo neanche cosa fosse un pocket hole. Me ne ha parlato un mio amico facendomi vedere come funziona il kit della Kreg K4.

Pensiamo a questa situazione. Devi costruire un box di legno fai da te, magari la struttura del letto del camper o un nuovo mobiletto nell’arredamento. Ora, se non sei un falegname navigato, tu dirai: “bhè ma che ci vuole, metti due viti e li unisci”.

Welcome to the club my friend 🙂

Per collegare dei pezzi di legno ci sono varie tecniche, alcune sono complicate ma più robuste ed altre sono semplici ma delicate. Insomma ce ne sono di tutte le salse, giusto per darti un’idea:

  • viti perpendicolare alle facce dei pezzi di legno;
  • staffe metalliche;
  • incastro tenone e mortasa;
  • spinatura;
  • fori a tasca con viti inclinate;
  • colla;
  • ecc ecc.

Quando ho visto la potenza e la semplicità dei fori a tasca ho subito capito che sarebbe stata la tecnica giusta per me e per i lavori di camperizzazione del furgone.

Fori a tasca per unire una gamba del letto nel camper

Fori a tasca per unire una gamba del letto nel camper

Come funziona un giunzione pocket hole

Supponiamo di dover collegare due travi di legno in una giunzione a T.

Con il kit per i fori a tasca si praticano dei fori su una estremità della trave. Si usa una apposita dima (una sagoma) che fornisce la giusta angolazione del foro, solitamente 15°.

Realizzato il foro si posizionano i pezzi nella configurazione desiderata e si inserisce la vite nel foro a tasca. Avvitando la vite, questa fa presa sul secondo pezzo di legno creando una giunzione solida e resistente.

Ancora poco chiaro?

Più avanti in questo articolo ti spiego come usare il kit per i pocket hole passo passo. Nel frattempo puoi vedere la prima volta in assoluto che ho utilizzato il kit per i fori a tasca.


Ti dico subito che in questo video ci sono un sacco di errori su come utilizzare correttamente questa tecnica. Man mano ho fatto esperienza e capito cosa fare ma soprattutto cosa NON fare per ottenere un bel lavoro.

Kit per i fori a tasca

Partiamo dalle basi.

Cosa comprende un kit per i fori a tasca:

  • dima di plastica e metallo per guidare la punta del trapano durante la foratura;
  • speciale punta per trapano con un profilo a due segmenti. La punta crea sia l’alloggiamento della testa della vite (la tasca), sia l’invito per la vite stessa;
  • inserto lungo per avvitare la vite.

Di base servono solamente questi strumenti.

Ho personalmente provato due diversi kit:

  1. Kreg Junior R3;
  2. Wolfcraft Undercover Jig.

Entrambi hanno pro e contro.

Nei kit per pocket hole vengono anche fornite delle spine di legno o plastica per chiudere i fori a tasca e nascondere completamente la testa della vite.

Ti dico subito che, capito bene il funzionamento, l’ago della bilancia è andato verso il kit della Kreg.

Ora ti spiego perché.

Il punto di forza del kit della Kreg sta nelle viti.

Kit pocket hole della Kreg e della Wolfcraft

Kit pocket hole della Kreg e della Wolfcraft

Le viti per i fori a tasca

Ok, il kit serve per fare il buco ma poi uso qualsiasi vite che ho a disposizione giusto?

SBAGLIATO!

Anche io inizialmente pensavo così ma mi sono subito ricreduto. Per avere una buona giunzione la vite deve avere delle caratteristiche particolari.

Deve avere una testa piatta, in modo da far bene presa nella “tasca di legno”. Una testa svasata infatti farebbe da effetto cuneo e tenderebbe a spaccare completamente la sede a tasca della vite.

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La vite deve avere la filettatura su metà della sua lunghezza. La filettatura deve infatti far presa sul secondo pezzo di legno e deve “tirare” la testa della vite. Se la filettatura facesse presa anche sul primo pezzo di legno allora la testa della vita non verrebbe tirata ed il giunto lavorerebbe male.

Ultima considerazione è la punta della vite che deve essere autofilettante senza bisogno di preforo. Ci deve essere infatti un canale in punta alla vite, per l’evacuazione del truciolo durante la foratura.

Difficilmente trovi una vite con questi requisiti nel ferramenta sotto casa.

Ecco perché ho restituito il kit della Wolfcrat.

Ora ti racconto.

Caratteristiche delle viti Kreg per i pocket hole

Caratteristiche delle viti Kreg per i pocket hole

Kit pocket hole della Wolfcraft

Come prima scelta ho deciso di acquistare il kit della Wolfcraft Undercover Jig.

Lo specchietto delle allodole che mi ha completamente abbagliato è stato l’inserto a croce. Con questo kit infatti è possibile utilizzare le comuni viti con inserto a croce che si trovano in ogni ferramenta.

Questo che sembra un punto di forza in realtà si è rivelata la maggior debolezza di questo kit.

Le viti presenti nel kit della Wolfcrat non sono proprio ideali. L’aspetto peggiore è sicuramente la testa svasata che rischia di spaccare completamente la sede del foro.

Si può rimediare in qualche modo?

Certo. Si possono usare delle rondelle, ma ha senso comprare delle viti svasate e poi aggiungere una rondella per avere la testa piatta? Forse se a casa hai già un set da 5000 viti a testa svasata sì. Ma se devi comprare tutta l’attrezzatura da zero forse non conviene.

Ti assicuro che trovare delle viti con inserto a croce e con filettatura su metà della sua lunghezza non è proprio semplice. Insomma l’inserto a croce è più un miraggio che un vero punto di forza di questo kit.

Ho deciso quindi di mandarlo indietro e di provare il kit della Kreg.

Kit pocket hole della Wolfcraft

Kit pocket hole della Wolfcraft

Kit pocket hole della Kreg

Il kit della Kreg Junior R3 a mio parere è ideale per un fai da te amatoriale. Spesso non si capisce dagli annunci su Amazon ma nel kit sono già presenti delle viti di diversa lunghezza e diverso passo.

La Kreg produce delle viti particolari proprio per questo kit. Hanno un inserto quadrato che garantisce una maggio tenuta durante la foratura e hanno tutte le caratteristiche per ottenere una buona giunzione.

Esistono anche altri kit della stessa casa per lavori ancora più amatoriali e semplici come il kit mini, oppure il kit con il vano di bloccaggio per una maggior praticità di lavoro.

Kit pocket hole della Kreg

Kit pocket hole della Kreg

Come creare una giunzione con il kit della Kreg

Lo ammetto.

Ho letto le istruzioni, visto dei video tutorial e creato delle giunzioni di prova.

Mi sono comunque servite una dozzina di giunti fatti male per capire come utilizzare bene il kit.

Da dove iniziare?

La prima cosa da fare è misurare lo spessore del pezzo. Immagina di dover collegare due travi da 19 mm di spessore. Questa misura corrisponde a 3/4 di pollice nella misura americana.

Tutte le misure sul kit Kreg sono in pollici…dannati Yankees!

Per convertire i pollici in mm puoi usare il sito metric-conversion dove puoi anche inserire le frazioni direttamente.

Regolare la dima e la punta

Bisogna ora regolare il kit per il foro. La dima di plastica si regola facendo scorrere le guide laterali fino a segnare la giusta misura dello spesssore.

Per regolare la profondità di foratura invece si deve usare la scatola che contiene tutto il kit. Si inserisce il collare nella punta, in modo che possa scorrere liberamente e poi si incastra la punta nell’alloggiamento nella scatola.

La parte superiore del collare (la parte verso la punta tagliente) deve essere allineata con la misura dello spessore del pezzo di legno da forare. A questo punto si blocca il collare serrando la vite esagonale con la chiave a brucola fornita nel kit.

Ora sia la dima sia la punta sono regolati per fare un foro a tasca su un pezzo di legno da 19 mm di spessore.

Fin qui tutto ok.

Ora viene il bello.

Regolazione della dima Kreg per uno spessore di 19 mm

Regolazione della dima Kreg per uno spessore di 19 mm

Regolazione della punta Kreg per uno spessore di 19 mm

Regolazione della punta Kreg per uno spessore di 19 mm

Forare il legno usando la dima

Per forare il legno devi “saldamente” fissare la dima al pezzo di legno. Nel video all’inizio del post hai visto che ho usato due semplici pinse ancorate un pò alla buona e la dima rimare fissa sul legno…più o meno.

La Kreg vende una speciale pinsa che si incastra perfettamente nel disco piatto sulla dima per una presa ottimale. Un altro modo è quello di avvitare la dima al pezzo di legno. Basta togliere il disco di plastica e avvitare una vite che blocca la dima sul legno.

Dopo tante prove e non volendo aspettare l’arrivo della pinsa Kreg, devo dirti che questo metodo è molto valido. L’unico contro è che rimane a vista il buco della vite sul pezzo di legno

Fissata la dima si inserisce la punta e si aziona il trapano alla massima velocità prima di toccare il legno. Una volta che il collare arriva a battuta con la dima, il foro è bello che pronto.

Attenzione a non chiudere i buchi superiori della dima che servono a far uscire il truciolo durante la foratura.

Fori a tasca e foro piccolo centrale per fissare la dima Kreg senza usare la pinsa

Fori a tasca e foro piccolo centrale per fissare la dima Kreg senza usare la pinsa

Foro di uscita del truciolato nella dima Kreg

Foro di uscita del truciolato nella dima Kreg

Avvitare la vite nel foro inclinato

Preparato il foro non resta che unire i pezzi di legno.

Ricorda di fissarli bene con delle pinse altrimenti si muoveranno mentre avviti le viti. La Kreg vende anche una speciale pinsa frontale per fermare due pezzi di legni perpendicolari.

Che vite scegliere?

La lunghezza della vite dipende dallo spessore del secondo pezzo che vuoi collegare. Non dipende dallo spessore del pezzo dove sono i fori a tasca. 

Questo passaggio non è molto chiaro e ho dovuto studiare l’argomento più volte per capirlo.

Quindi se il pezzo di legno che vogliamo collegare è spesso anche lui 19 mm, useremo delle viti da 32 mm. Nel kit c’è una tabella che indica che vite usare in funzione dello spessore del legno.

Sezione di un foro a tasca con vite Kreg

Sezione di un foro a tasca con vite Kreg

L’ultimo dettaglio della vite dipende dal tipo di legno. Se si tratta di un legno morbido (e.g. abete, pino) allora devi usare delle viti con filettatura grossa, se il legno è duro (e.g. pioppo, faggio) allora usa viti con filettatura fine.

Imposta la velocità dell’avvitatore molto bassa inizialmente per non danneggiare il legno e usando l’inserto lungo, avvita la vite nel foro a tasca.

Fatto!

Ovviamente in funzione di quanto sono grandi i legni da collegare puoi usare da 1 a quanto fori a tasca vuoi per assicurare la giusta resistenza della giunzione.

In questo video viene riassunto tutto quello che ti ho appena spiegato…sorry only in english.

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Consigli e suggerimenti

Una considerazione finale riguarda le venature del legno. Se non sei un mastro Geppetto, anche tu non sarai familiare con questi concetti.

Avvita la vite dalla parte della “carne” del legno. Se stai facendo una giunzione ad angolo, la vite deve entrare nel legno allontanandosi dall’angolo. In questo modo avrà più legno intorno per assicurare una giunzione forte e solida.

Fissa bene la giunzione prima di avvitare. Anche io all’inizio pensavo di tenere i pezzi uniti con le mani e nel frattempo avvitare. Sì, si può anche fare. Ma ti assicuro che non riuscirai a fermare quel movimento di rotazione mentre la vite penetra nel legno e ti troverai con i pezzi di legno non perfettamente perpendicolari tra loro. Usa sempre delle pinse come suggerito anche da Legnofilia.

Valerio a lavoro nel furgone camperizzato con il kit della Kreg

Valerio a lavoro nel furgone camperizzato con il kit della Kreg

Conclusioni

La tecnica dei fori a tasca è molto comoda per unire delle travi o pannelli di legno e creare delle solide giunture.

Abbiamo deciso di usare questa tecnica per creare l’arredamento interno del furgone camperizzato, perché ci è sembrata la soluzione più pratica, veloce ed economica.

Kit pocket hole della Kreg disponibile su Amazon

Il kit che usiamo quotidianamente è il kit della Kreg Junior R3. Super consigliato e con le istruzioni in questo post non dovrai impazzire a capire come usarlo.

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4 Commenti

  1. bravi ragazzi. Sto seguendo questo vostro “cucciolo” perchè sono in procinto di comprare un furgone e devo capire se riuscirei ad approntarlo da solo.
    Ho manualità ma sono molto più ferraiolo che legnaiolo quindi, se devo dire una cosa che manca nel Vs sito, è la realizzazione della mobilia ma anche, la cosa importante è sapere se le canalizzazioni e le tubazioni dei servizi vanno messi prima di iniziare la coibentazione oppure rimane spazio dopo…..
    Comunque grazie del lavoro fatto.
    Paolo.

    1. Ciao Paolo,
      hai perfettamente ragione e abbiamo in mente di scrivere un bel post sull’arredamento interno del Ducato.
      Per la domanda sui tubi e canali dipende troppo dal tuo design e da come disponi i vari componenti. Per esempio noi abbiamo fatto passare le canaline corrugate per l’impianto elettrico prima tutto, anche dell’isolamento, tra la lamiera interna ed esterna delle pareti laterali. Così ora abbiamo tutte le “tracce” messe e potremmo far passare dei cavi nelle pareti senza troppa difficoltà.
      Mentre invece i tubi per l’impianto idraulico abbiamo fatto tutto dopo, a fine arredamento.