le lane minerali: lana di roccia e lana di vetro

Lane minerali: il materiale isolante più incompreso di tutti

E se ti dicessi che la lana di roccia e la lana di vetro non sono poi così male?

Ma che dici Valerio…voi non l’avete neanche usata sul vostro Ducato camperizzato!

Sì, è vero.

Devo ammettere che io e Giulia avevamo un pessimo pregiudizio sulle lane minerali…e non solo noi.

Sono ormai anni che giriamo su tutti i forum e gruppi Facebook esistenti e spesso le lane minerali non vengono realmente apprezzate come dovrebbero.

Di recente siamo stati contattati dal super mega direttore del reparto tecnico dell’Associazione Italia di Produttori di Lane Minerali…Stefano Cera (in realtà il titolo vero è FIVRA Director Technical Department), che ci ha tanto gentilmente dato dei chiarimenti in merito.

Il contenuto delle email che ci siamo scambiati farebbe faticare anche il più fanatico dell’isolamento termico…è proprio per questo che abbiamo deciso di pubblicare questo articolo.

Per tutti gli scettici delle lane minerali…

Per tutti quelli che dicono “no, io uso solo il poliuretano espanso”…

Per tutti quelli che “io non ci capisco una mazza di questa roba”…

ecco a voi il vademecum delle lane minerali direttamente dalla FIVRA (Fabbriche Isolanti Vetro e Roccia Associate).

Le proprietà delle lane minerali

Le lane minerali (lana di roccia e lana di vetro per isolamento) sono i materiali isolanti più utilizzati al mondo poiché beneficiano di diverse proprietà:

  • sono isolanti termici, sia contro il freddo, sia contro il caldo;
  • sono elastiche e smorzanti, il che (diversamente dai prodotti rigidi) le rende utili per migliorare l’isolamento acustico della parete alla quale sono applicate e controllare la qualità del suono negli ambienti chiusi;
  • sono tra i pochissimi isolanti incombustibili (Euroclasse A di reazione al fuoco);
  • sono inerti e dunque inattaccabili da insetti e microorganismi;
  • sono traspiranti (hanno coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo pari a 1, ovvero pari a quello dell’aria);
  • avendo comportamento elastico, si possono utilizzare anche su superfici ed intercapedini non piane;
  • sono durevoli nel tempo, come dimostrano gli studi in merito;
  • sono sostenibili, come mostrano le EPD (Environmental Product Declaration) e gli studi in merito.

La sicurezza delle lane minerali: il punto più interessante!

Con riguardo alla loro sicurezza ed alla possibilità che potessero avere effetti negativi sulla salute umana, la IARC (International Agency for Research on Cancer, massimo esperto in materia e afferente all’Organizzazione Mondiale della Sanità), negli anni ’80 ha iniziato un lungo studio, la cui conclusione, pubblicata nel 2002, inserisce le lane minerali nel gruppo 3 “non classificabili come cancerogeni” (cfr. “insulation glass wool” e “rock (stone) wool”).

Le conclusioni della IARC non hanno diretta valenza legislativa, basta vedere quali sostanze, sebbene inserite nel gruppo 1 “cancerogeno”, sono comunque disponibili sul mercato.

L’Unione Europea dispone da decenni di una propria classificazione, ora contenuta nel Regolamento n. 1272/2008 (CLP).

Considera infatti tutti i pericoli potenziali legati all’utilizzo delle diverse sostanze.

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Ogni pericolo è contraddistinto da una “frase di rischio H”.

In merito alle lane minerali, la UE assegna un solo pericolo potenziale, quello della “possibile cancerogenicità H351” ma stabilisce anche che, se la fibra minerale possiede determinate caratteristiche chimiche o fisiche, la sostanze è classificata “non cancerogena”.

In altri termini, la fibra è classificata non cancerogena se vale una delle seguenti:

  • la fibra è conforme alla “Nota Q”, ovvero possiede una elevata bio-solubilità;
  • la fibra è conforme alla “Nota R”, ovvero possiede un diametro medio ponderale superiore a 6 micron.

La totalità della produzione europea è conforme alla Nota Q, pertanto i prodotti in lana minerale disponibili sul mercato non hanno associato alcun codice di pericolo H.

L’informazione della conformità alla Nota Q si trova nella “scheda sicurezza” (o “scheda di corretto uso”).

Usate sempre guanti, mascherina e occhialini protettivi

Usate sempre guanti, mascherina e occhialini protettivi

E’ bene ricordare che le lane minerali non sono classificate irritanti poiché l’eventuale prurito che può insorgere dipende solo dallo sfregamento meccanico tra il prodotto ed il corpo umano (effetto comune a molti materiali).

Per ovviare a ciò è sufficiente rispettare le norme base di prudenza: indossare indumenti da lavoro, guanti, mascherina usa-e-getta, eventualmente occhiali protettivi, come suggerito nella “scheda di sicurezza” del prodotto.

Tutto ciò è stato confermato dal documento Le Fibre Artificiali Vetrose (FAV) – Linee guida per l’applicazione della normativa inerente ai rischi di esposizioni e le misure di prevenzione per la tutela della salute, approvato dalla Conferenza Stato/Regioni, su proposta del Ministero della Salute, in data 10 novembre 2016.

Conclusioni

Anche tu eri scettico riguardo alle lane minerali vero?

Tranquillo non eri solo…benvenuto nel club.

Devo dire che dopo questa spiegazione dalla FIVRA ho dovuto giustamente resettare i miei pregiudizi nei confronti della lana di vetro e lana di roccia.

Tu cosa ne pensi?

Che esperienze hai avuto con questi materiali?