Isolamento termico del furgone camperizzato

Isolamento del furgone fai da te: la guida definitiva

L’isolamento del furgone serve ad evitare il disperdersi del calore in inverno e ridurre il riscaldamento del van durante i mesi caldi.

Vediamo di fare chiarezza.

Ho passato mesi a studiare l’argomento. Non sono un tecnico professionista ma i miei studi in ingegneria mi sono tornati molto utili.

In questo articolo ho raccolte quante più informazioni possibili sul tema dell’isolamento termico.

Se pensi ci siano imprecisioni nel testo, o conosci altre tecniche o materiali, ti prego di lasciare un commento.

Abbiamo da poco finito l’isolamento termico del nostro furgone.

Non perdertelo!

Come si trasmette il calore?

Prima di analizzare l’isolamento del furgone è importante capire come funziona il calore e la sua trasmissione.

Studia il nemico.

Se due sistemi si trovano a diverse temperature si instaura un processo detto trasferimento di calore. Il calore infatti fluisce dal sistema ad alta temperatura verso quello a bassa temperatura.

Esistono tre modalità di trasmissione del calore:

  • conduzione: quando due corpi solidi a diverse temperature sono in contatto tra loro;
  • convezione: trasmissione che avviene in un fluido (liquido o gas);
  • irraggiamento: tramite emissione di onde elettromagnetiche (avviene anche se le superfici sono separate dal vuoto).

Solitamente le tre modalità di scambio termico si verificano contemporaneamente. Spesso però alcune modalità sono preponderanti sulle altre.

Cosa significa?

Per esempio il termosifone di casa funziona maggiormente per convezione scaldando l’aria della stanza.

Il calore di una padella sul fuoco agisce invece prevalentemente per conduzione perché il cibo è a diretto contatto con la padella calda.

Infine il calore generato nel forno della cucina si trasmette di più per irraggiamento.

Isolamento e barriera termica

L’isolamento del furgone (o coibentazione) ha lo scopo di ridurre il flusso termico tra l’interno e l’esterno del van.

Per isolamento si intende l’utilizzo di materiali con alta resistenza termica che si oppongono alla trasmissione del calore.

Il materiale isolante tende a ridurre prevalentemente la trasmissione di calore per conduzione e convezione.

Una barriera termica è invece un tipo di isolamento che riduce maggiormente la radiazione termica (irraggiamento).

La resistenza di una barriera termica è tipicamente molto bassa. Le barriere termiche utilizzano le proprietà di riflettanza ed emissività della superficie di cui sono composti.

Come funziona?

Il parasole per le auto è un esempio di barriera termica. Il materiale superficiale riflette quasi tutta la radiazione termica che arriva dal sole (alta riflettanza), inoltre ne emette solo una piccola quantità all’interno dell’auto (bassa emissività).

Le barriere termiche utilizzate per l’isolamento agiscono con lo stesso principio.

Per funzionare c’è quindi bisogno di un certo spazio (minimo qualche cm) tra la barriera termica e la fonte di calore, e tra la barriera termica e l’ambiente da isolare.

Lana di roccia in rotoli

Lana di roccia in rotoli

Resistenza termica dei materiali

La resistenza termica R indica la difficoltà di un materiale a trasmettere calore. Più questo valore è grande, più il materiale è in grado di ostacolare la trasmissione del calore.

Ok in questa sezione entrerò un pò in dettaglio su numeri e formule.

L’ingegnere che è in me ha preso il sopravvento!

Se non sei pronto per la parte teorica passa direttamente alla sezione cosa considerare per l’isolamento del furgone.

Se invece hai un buon fegato continua a leggere.

La resistenza termica specifica tiene conto anche dello spessore del materiale.

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Stai attento alle unità di misura!

In Europa il valore di resistenza termica di un dato materiale è espresso nel sistema metrico decimale. Per questo il valore R viene spesso indicato con RSI (R Sistema Internazionale).

Le unità di misura della resistenza termica specifica nel SI sono m²K/W.

Nel sistema metrico imperiale invece (in America per intenderci) l’unità di misura è completamente diversa (R = ft² F hr/Btu).

Lascia che ti spieghi…

Per convertire le due unità di misura di resistenza termica specifica puoi usare queste semplici relazioni:

RSI = R x 0.176

R = RSI x 5.678

Resistenza termica degli isolanti

Il valore R specifico dipende dallo spessore del materiale. Quando guardi le tabelle dei valori ricorda di confrontare materiali con lo stesso spessore.

Un materiale con bassa resistenza termica ma molto spesso potrebbe isolare meglio di un materiale con alta resistenza ma molto sottile.

I cataloghi possono riportare il valore di conducibilità termica  C del materiale (capacità di trasmettere calore), al posto della resistenza termica.

Si indica come il reciproco della resistenza termica C= 1/R e l’unità di misura è W/(mK).

Per darti un’idea dai un’occhiata ai valori di resistenza termica di diversi materiali nella tabella:

Materiale RSI/m R/inch
Vetro 0.98 0.14
Pannello di legno 9 2.5
Lana di roccia 17 – 26 2.5 – 3.7
Lana di vetro 22 – 30 3.1 – 4.3
Pannello EPS (Polistirene espanso) 22 – 32 4.2 – 3.8
Pannello XPS (Polistirene espanso estruso) 25 – 40 3.6 – 5.4
Schiuma di poliuretano espanso 38 – 45 5.5 – 6.5
Pannello rigido di poliuretano rivestito con fogli di alluminio 38 – 55 5.5 – 6.8

La resistenza termica RSI/m considera un metro di spessore del materiale mentre il valore americano considera un pollice di spessore (2.54 cm).

Per calcolare la resistenza termica specifica devi moltiplicare la resistenza termica per lo spessore dell’isolante.

Lo lo so, è un delirio totale.

Esempio pratico

Facciamo un semplice esempio.

Per isolare il tuo furgone camperizzato decidi di utilizzare dei pannelli di EPS con un resistenza termica di 30 mK/W (ogni metro di spessore).

Se vuoi calcolare la resistenza termica specifica del pannello devi moltiplicare questo valore per lo spessore del pannello che intendi utilizzare.

Ad esempio un pannello da:

  • 5 mm di spessore, ha un RSI = 30 x 0.005 = 0.15 m²K/W;
  • 20 mm di spessore, ha un RSI = 30 x 0.020 = 0.6 m²K/W;
  • 60 mm di spessore, ha un RSI = 30 x 0.060 = 1.8 m²K/W;

Purtroppo non è ancora finita 🙂

Trasmittanza termica

La resistenza termica indica quanto l’isolante impedisce la trasmissione del calore.

Non ci da alcuna indicazione però di quanto calore effettivamente lascia passare.

Raddoppiando lo spessore di un pannello infatti, stiamo raddoppiando la resistenza termica specifica.

Significa che passerà la metà del calore?

Purtroppo no!

La trasmittanza termica U indica la quantità di calore che fluisce da una superficie.

È pari all’inverso della resistenza termica specifica U = 1/RSI  e l’unità di misura è W/(m²K).

Riprendiamo l’esempio dei pannelli di diversi spessori e vediamo come cambia il valore della trasmittanza:

  • 5 mm di spessore, si ottiene un RSI = 0.15 m²K/W e un trasmittanza termica U = 6.67 W/(m²K);
  • 20 mm di spessore, si ottiene un  RSI = 0.6 m²K/W e un trasmittanza termica U = 1.67 W/(m²K);
  • 60 mm di spessore, si ottiene un RSI = 1.8 m²K/W e un trasmittanza termica U = 0.55 W/(m²K);

Il vantaggio di passare da 5 a 20 mm di isolante è molto maggiore rispetto a passare da 20 a 60 mm.

Nel diagramma qui sotto sono rappresentati i due parametri RSI e U in funzione dello spessore di un pannello di EPS (30 mK/W).

La curva blu della resistenza termica specifica è lineare.

La curva arancione della trasmittanza termica ha un andamento iperbolico con lo spessore.

Resistenza e trasmittanza termica

Resistenza e trasmittanza termica di un pannello di EPS (30mK/W) in funzione dello spessore

Calcolatore termico per l’isolamento del furgone

Sarebbe bello avere una stima dell’effetto di un isolante rispetto ad altro vero?

Ho creato un foglio di calcolo in Excel che permette proprio questo.

Inserisci le superfici del tuo van, le finestre, l’isolante utilizzato e vedi subito il confronto tra un furgone isolato e uno senza isolamento.

I calcoli sono molto approssimativi ma danno un’idea dell’impatto che ha l’isolamento.

Non preoccuparti! All’interno ci sono le istruzioni su come usare il foglio di calcolo.

Puoi SCARICARE GRATUITAMENTE  il calcolatore termico per l’isolamento del furgone camperizzato.

Come?

Basta iscriverti alla nostra newsletter.

A conferma avvenuta della tua iscrizione riceverai una mail contenente il link da cui puoi scaricare il foglio di calcolo.

Non hai Excel e non sai come aprire il file?

Puoi usare Google Drive. Carica il foglio di calcolo sul tuo acconto Google Drive e poi apri il documento.

Semplicissimo 🙂

Flusso di calore delle diverse sezioni del furgone

Flusso di calore delle diverse sezioni del furgone

Cosa considerare per l’isolamento del furgone camperizzato?

In questo delirio di numeri e materiali, vediamo quali sono le caratteristiche fondamentali di un sistema isolante.

Buon materiale isolante

Un buon materiale isolante ha un valore di resistenza termica intorno a 20 mK/W.

Per condizioni particolarmente fredde ti conviene utilizzare materiali con un maggiore indice R. In questo modo puoi ottenere più isolamento a parità di spessore del materiale.

Buon controllo del vapore per evitare condensa sulla superficie del van

La condensa nel furgone è un qualcosa di inevitabile.

Basta che cucini all’interno del van o che fuori ci sia un temperatura inferiore che il vapore acqueo all’interno dell’abitacolo condensa sulle pareti.

Questo può causare seri problemi di corrosione e ruggine con il tempo.

Ognuno qui ha un’opinione diversa su cosa fare.

Ti riporto gli approcci più diffusi comunemente utilizzati:

  • Evitare la condensa sulla superficie interna del van con una barriera per il vapore fatta da una telo di plastica interposto tra l’isolamento e la lamiera.
  • Ventilare l’abitacolo per far evaporare eventuale acqua di condensa.
  • Minimizzare la condensa con un isolamento massivo.

Assorbimento di acqua

Il materiale utilizzato non deve assorbire acqua, altrimenti va a monte tutto il discorso condensa.

I pannelli rigidi di schiuma sono più indicati in questo caso rispetto alla lana di vetro.

Pannelli EPS o XPS?

I pannelli di EPS hanno una struttura a cella aperta. Significa che la struttura schiumosa interna del pannello è tutta collegata e quindi l’acqua può filtrare da una parte all’altra del pannello.

I pannelli XPS invece hanno una struttura a celle chiuse che non permette al vapore o alla condensa di penetrare nel materiale e di raggiungere quindi la carrozzeria.

Vibrazioni e alte temperature

L’isolamento del furgone deve resistere alle sollecitazioni meccaniche durante la marcia. Solitamente i materiali isolanti sono pensati per il campo edilizio dove non ci sono (o quasi) vibrazioni forti.

Anche le temperature di esercizio sono discriminanti.

I pannelli di EPS sono raccomandati per un utilizzo a massimo 75° Celsius. Dipende da dove ti trovi ma la temperatura della lamiera sotto al sole può superare di molto questo valore.

Non tossico please

Ho riportato come ultimo questo requisito, ma dovrebbe essere uno dei più importanti.

Tutto ciò che è tossico non è buono averlo vicino, soprattutto se stai progettando un furgone fai da te dove intendi passarci tanto tempo (fulltimers?).

La lana di roccia e di vetro è molto pericolosa se non maneggiata accuratamente. Anche dopo l’installazione può rilasciare fibre volatili che vengono facilmente respirate.

No good!

Altri materiali possono causare la fuori uscita di gas tossici se sottoposti ad alta temperatura. Controlla sempre gli indici di tossicità per ogni materiale che intendi utilizzare nell’isolamento.

Il nostro van senza isolamento

Il nostro van senza isolamento

Dove e quanto isolare?

Il primo pensiero è di isolare ogni centimetro del van.

Vero?

Non c’è niente di sbagliato. Ma forse è meglio avere un’idea più precisa su dove e come intervenire.

  • La maggior parte del calore infatti si trasmette dal tetto. In estate il sole batte sul tetto e fa diventare l’abitacolo un fornetto. Durante l’inverno, il calore presente nel van si propaga verso l’alto e si disperde poi verso l’esterno.

Isolare il tetto è fondamentale!

  • Al secondo posto ci sono le pareti del furgone. Solitamente sono lamiere o vetri e contribuiscono molto alla trasmissione del calore.
  • All’ultimo posto c’è il pavimento. Isolare il pavimento è un extra, specialmente se non intendi trascorrere del tempo in luoghi molto freddi.

Si ma QUANTO devo isolare?!

Questo dipende dalle tue necessità.

Puoi usare qualsiasi materiale isolante ma considerando il giusto spessore.

Considera che è più importante isolare per luoghi freddi che non per luoghi caldi. Tienilo a mente quando arriverai a progettare il tuo isolamento.

Pannelli isolanti di XPS

Pannelli isolanti di XPS

Tecniche di isolamento del furgone

Su internet si trovano i più fantasiosi isolamenti fai da te.

Il problema è che se fatti male possono essere totalmente inutili. Tanti soldi e tempo investiti e nel van fa ancora freddo!

Come devo isolare allora?

Ho riportato qui di seguito le tecniche comunemente più utilizzate in campo amatoriale e professionale.

Schiuma isolante

La schiuma di poliuretano espanso è un ottimo isolante (resistenza termica maggiore di 40 mK/W) ed è anche impermeabile al vapore. La struttura da isolare non necessita di un grande trattamento prima dell’applicazione.

I lati negativi sono i costi relativamente alti ed il lavoro non proprio “pulito”.

L’isolamento del furgone con la schiuma significa fare un bel casino, con gocce di schiuma che cadono ovunque. Se messo in quantità eccessiva la schiuma potrebbe anche non riuscire a gonfiarsi del tutto con scarsi risultati.

Alcuni hanno anche visto la lamiera esterna del van deformarsi durante la cura della schiuma.

Per lavori di questo tipo ti raccomando l’utilizzo di mascherina e occhiali protettivi.

Pannelli rigidi

I pannelli rigidi di EPS, XPS o poliuretano (poli-isocianurato) presentano il valore maggiore di resistenza termica a parità di spessore.

I pannelli di poliuretano spesso hanno anche un foglio di alluminio su un faccia del pannello che funge da barriera termica.

Da che parte va il foglio di alluminio?

Se hai capito come funziona una barriera termica capirai che non ha senso mettere il foglio di allumino dalla parte della lamiera!!

Quindi?

Il foglio di allumino deve guardare l’interno del furgone.

I pannelli si tagliano facilmente con un coltello per ottenere la forma e dimensione necessaria. Si incollano poi direttamente sulla lamiera del van.

Puoi utilizzare una colla spray ma ancora meglio è l’uso della schiuma espansa che va a coprire ed isolare i vuoti lasciati tra un pannello e l’altro.

In funzione di quanto isolamento vuoi raggiungere puoi scegliere pannelli di spessore diverso o puoi incollare più pannelli tra loro in modo da ottenere una struttura a sandwich.

Lana di vetro o di roccia

I benefici nell’usare la lana di vetro o di roccia per l’isolamento del furgone sono i costi veramente contenuti, l’alta resistenza termica e la facilità di installazione e rimozione.

Questa tecnica è molto utilizzata anche nei camper e nelle conversioni di furgoni professionali.

Ci sono tre svantaggi principali:

  • Pericoloso per la salute. La lana è solitamente molto volatile ed irritante per occhi e mucose in generale. Ci sono delle lane di vetro ecologiche e anallergiche ma sono molto costose.
  • Solitamente la lana di vetro è igroscopica, quindi assorbe facilmente acqua e vapore.
  • Se il materiale viene compresso troppo perde le proprietà isolanti.

Ti consiglio di proteggerti bene durante i lavori e di inserire una barriera di vapore (telo di plastica) che servirà anche a contenere la lana di vetro.

Ti consiglio sempre l’utilizzo di mascherine, occhiali protettivi e guanti da lavoro.

Giulia e la sua mascherina protettiva

Giulia e la sua mascherina protettiva

Reflectix

Il Reflectix è un materiale riflettente multistrato costituito da due strati esterni di alluminio sottile che rivestono bolle d’aria.

Ci sono diverse marche che producono lo stesso materiale ma il concetto è lo stesso. Si tratta di una barriera termica che riduce la trasmissione del calore per irraggiamento.

Si installa facilmente applicando della colla spray su una delle facce, non è tossico e non è invasivo.

Purtroppo viene spesso utilizzato nel modo sbagliato. Se non lasci dello spazio dopo la barriera termica (minimo qualche cm) l’effetto risultante è totalmente nullo (la resistenza termica del Reflectix è quasi zero).

Adesso arriva la parte divertente.

Su google trovi le soluzioni più fantasiose di come usare il Reflectix…nel modo sbagliato!

Ecco come NON utilizzarlo:

  • stendere il Reflectix sulla lamiera del pianale con sopra la base di legno (pavimento) a diretto contatto;
  • incollare più strati di Reflectix uno sull’altro ad effetto sandwich. Il potere isolante di questo materiale non sta nel suo spessore ma nelle proprietà di riflessione ed assorbimento delle facce di alluminio. Fare più strati di questo materiale non ha senso!
  • stendere uno strato di reflectix sulla lamiera e poi incollarci sopra pannelli isolanti, schiuma o lana di roccia. Se non si lascia uno spazio d’aria il materiale non funzionerà e sarà completamente inutile.

Dove usarlo quindi?

Per l’isolamento del furgone per luoghi molto freddi non è la soluzione migliore. Può essere però combinato con altre tecniche di isolamento.

Il Reflectix è invece perfetto per le finestre. In questo modo la radiazione termica che arriva dal sole in estate viene riflessa ed il calore viene emesso nell’abitacolo in maniera ridotta.

Come abbiamo isolato il nostro Fiat Ducato

Tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare…verissimo. Questo articolo è molto tecnico con numeri, formule e tecniche.

Ma all’atto pratico cosa fare?

Quali sono le vere difficoltà dell’isolamento termico fai da te?

Per il lavoro sul nostro furgone abbiamo deciso di stare alla larga dalla lana di roccia o di fibra di vetro. Non volevamo respirare quel materiale né durante i lavori né durante i nostri viaggi.

Abbiamo quindi utilizzato pannelli rigidi di XPS, schiuma di poliuretano espansa, isolante sottopavimento per laminati e fogli di reflectix.

Clicca sulla foto qui sotto per scoprire come abbiamo isolato il nostro furgone Ducato.

Isolamento termico del nostro Ducato

Isolamento termico del nostro Ducato

Conclusioni

Le informazioni in questo post sono indirizzate prevalentemente ad utenti amatoriali.

Il lavoro di un professionista del mestiere difficilmente può essere paragonato ad un amatore alle prime armi. 

Dobbiamo sempre mettere in conto la differenza tra un lavoro fai da te di un novizio rispetto ad un lavoro professionale di uno specialista.

Spero che le informazioni raccolte in questo articolo possano esserti di aiuto.

Hai già isolato il tuo furgone camperizzato?

Che soluzione hai adottato?

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8 Commenti

    1. Ciao Maurizio e grazie.
      Per le finestre pensiamo di usare il reflectix e creare delle sagome ad hod per ogni finestra. Quando abbiamo comprato il Ducato avevamo già in mente un isolamento per temperature miti e non per passare l’inverno in Norvegia, per dire 🙂

  1. Molto interessante. Io ho isolato il furgone 3 anni fa. ( http://vocialvento.altervista.org/blog/furgone-camperizzato/#comment-3172 )
    Ho usato un misto: lana di roccia, polistirolo, legno, schiuma poliuretanica, sughero, moquette.
    Sicuramente si può far meglio di come ho fatto, ma ho dovuto considerare il budget e la reperibilità dei materiali.
    Inoltre, alcune zone sono facilmente accessibili, altre per niente.
    Non solo: alcuni punti devono essere mantenuti accessibili (chiusure, maniglie, fanaleria e quindi è complicato.

    Dopo 3 anni di utilizzo in estate e in inverno, sono soddisfatto.
    Non sottovaluterei comunque la coibentazione del pavimento.

    Ciao

    1. Wow bel lavoro. Si è vero che alla fine si utilizzano molti materiali isolanti diversi per diversi punti del furgone.
      Ci stiamo confrontando proprio ora con l’isolamento delle porte ed effettivamente i meccanismi di apertura e i cavi passanti sono un bel grattacapo.
      L’isolamento del pavimento non va escluso a priori è ovvio ma è meno importante del soffitto e delle pareti. Se hai la possibilità (budget e tempo) di coibentare anche il pavimento perché no 🙂

  2. A livello legale come funziona la parte coimbentazione se si vuole camperizzare senza riomologare il mezzo come camper? Vale sempre la regola di non applicare modifiche strutturali o ci sono varianti? Grazie mille e complimenti per il sito

    1. Ciao Alberto e grazie dei complimenti.

      Considera che l’aspetto legale dell’omologazione di per se è molto confusionario in Italia. Immagino tu abbia già letto l’articolo dove spieghiamo il caos per l’omologazione del furgone a camper (https://justmolla.it/omologare-un-furgone-camperizzato/).
      La tua richiesta è molto specifica e credo non troverai una risposta precisa da nessuna parte…neanche da un pubblico ufficiale o alla motorizzazione.

      Ti posso dare il mio punto di vista ma non è detto che sia la risposta corretta.
      Se vuoi migliorare l’insonorizzare dell’abitacolo (ad esempio per migliorare il suono dell’impianto audio) si usa incollare dei pannelli di bitume sulla lamiera interna delle portiere. Non credo che un installatore (professionista con tutte le certificazioni) faccia riomologare l’auto ogni volta. Ora se invece dei pannelli di bitume metti dei pannelli di polistirolo…non dovrebbe cambiare molto.
      Ovvio che se inizi ad avvitare delle strutture di legno per supportare l’isolamento allora è un’altra faccenda.

  3. Ciao,
    Guardando da Leroy merlin i pannelli in polistirene estruso, xps, con spessore 50mm indica un valore di resistenza termica pari a 1.45R.
    Non riesco ad associarlo alla tua spiegazione. Tu hai usato 50 o 20 mm?
    Grazie mille!

    1. Ciao Domenico,
      noi abbiamo usato pannelli da 20 mm di XPS sul Ducato.
      Come scritto nell’articolo, le unità di misura sono un inferno tra americane, europee ed ibride. Ad occhio e croce quel valore mi sembra espresso in unità americane ma è da capire se per metro o per pollice.
      Prova a vedere se le unità di misura sono chiaramente scritte da qualche parte.