Isolamento termico del nostro furgone Fiat Ducato

Isolamento termico del Ducato: come abbiamo isolato il nostro van

Isolamento termico del Ducato…fatto!

In questo articolo ti racconto come abbiamo isolato termicamente il furgone che abbiamo comprato.

Ma perché ci avete impiegato così tanto tempo?

La verità è che non avevamo esperienze precedenti con lavori del genere.

Capire cosa fare e come farlo bene non è un gioco da ragazzi.

Per prima cosa abbiamo studiato, abbiamo letto altri blog e abbiamo parlato con altri temerari che hanno già convertito il loro furgone in un camper.

Questo studio ci ha permesso di scrivere una guida sull’isolamento del furgone fai da te.

Dalla teoria alla pratica però…

c’è una bella differenza. 🙂

Quindi come avete isolato termicamente le varie sezioni del van?

Te lo spiego subito.

Materiali utilizzati

La scelta dei materiali isolanti da utilizzare è stata molto impegnativa perché non conoscevamo i materiali disponibili e soprattutto i pregi e i difetti di ognuno.

Un punto fermo delle nostre decisioni è stato quello di evitare la lana di roccia o di vetro.

Questo è uno dei materiali più utilizzati in ambito amatoriale per isolare un furgone fai da te. Il materiale è facile da installare ed è super economico.

Cosa abbiamo usato?

Abbiamo usato una combinazione di questi materiali in diversi punti del van.

Considera anche che tutte le sezioni interne saranno poi ricoperte dal legno dell’allestimento interno (eccetto le finestre). Anche il rivestimento contribuisce quindi alla coibentazione del camper.

Pannelli di XPS da 2 cm di spessore tagliati in piccoli pezzi

Pannelli di XPS da 2 cm di spessore tagliati in piccoli pezzi

Foglio di reflectix pronto per essere tagliato a misura

Foglio di reflectix pronto per essere tagliato a misura

Bombolette usate di schiuma di poliuretano espanso

Bombolette usate di schiuma di poliuretano espanso

Isolamento del tetto

Il soffitto rappresenta la sezione più critica quando si parla di isolamento termico.

La maggior parte del calore in inverno se ne va dal soffitto e viceversa in estate.

Per il soffitto abbiamo usato un mix di tre materiali diversi: pannelli di XPSschiuma espansa e reflectix.

Usando il calcolatore per il risparmio energetico che abbiamo creato, si può stimare la resistenza termica del sandwich di materiali.

Pannelli di XPS incollati alla lamiera del soffitto

Pannelli di XPS incollati alla lamiera del soffitto

Montanti

Le costole di rinforzo del telaio le abbiamo “farcite” con la schiuma poliuretanica.

Lungo i montanti c’erano dei fori che abbiamo usato per inserire l’ugello della bomboletta di schiuma espansa.

Controlla bene che ci siano dei fori di apertura dove la schiuma in eccesso possa uscire. Altrimenti si rischia che la schiuma, gonfiandosi e non trovando un punto dove uscire, vada a deformare la lamiera.

Attenzione durante questa fase!

Una volta iniettata la schiuma questa inizierà a gonfiarsi e inevitabilmente ad uscire dalle aperture che incontra.

Il risultato è una pioggia di schiuma dal soffitto.

Quindi attenzione a capelli e vestiti…

non farti una doccia di schiuma come Giulia 🙂

Schiuma espansa di poliuretano nel montante del tetto

Schiuma espansa di poliuretano nel montante del tetto

Lamiera del tetto

Tra una costola di rinforzo e l’altra abbiamo incollato i pannelli di XPS.

In alcuni punti il pannello era esattamente della giusta misura. Per sezioni più complicate abbiamo tagliato i pannelli in pezzi più piccoli.

Inizialmente abbiamo provato ad incollare i pannelli alla lamiera usando la colla spray. La superficie rugosa del pannello però non permette un buon contatto con la lamiera.

Abbiamo quindi usato una colla siliconica della Soudal (ma anche la classica colla Sikaflex 221 va più che bene).

Risultato ottimo e incollaggio rapido.

Per far fissare bene la colla abbiamo creato dei piantoni per tenere i pannelli a contatto con la lamiera del tetto.

In realtà se il pannello non è molto pesante e usi una colla  presa rapida (20 secondi di asciugatura), non hai bisogno di creare nessuna impalcatura.

Ci abbiamo messo una giornata intera a capire la giusta tecnica.

Questo consiglio potrebbe farti risparmiare molto tempo.

Per tagliare facilmente il pannello utilizza un semplice taglierino. Parti da un lato, inserisci la lama di un paio di centimetri nel pannello e trascinala per tutta la lunghezza del pannello.

Una volta eseguito il taglio, separa le due estremità come se dovessi rompere un wafer.

Fidati che è il metodo più veloce in assoluto.

Lascia perdere seghe e coltelli.  

Sopra ai pannelli abbiamo poi incollato il reflectix utilizzando sempre la colla siliconica. La colla spray non fa proprio presa sui pannelli di XPS.

Tra lo strato di reflectix e il soffitto in legno dell’allestimento interno abbiamo lasciato circa 2 cm di aria in modo da far lavorare bene il reflectix.

Valerio che sistema i piantoni per tenere i pannelli incollati al tetto

Valerio che sistema i piantoni per tenere i pannelli incollati al tetto

Impalcatura per tenere i pannelli di XPS incollati al tetto

Impalcatura per tenere i pannelli di XPS incollati al tetto

Superficie sopra la cabina di guida

Per la parte di lamiera curva sopra la cabina abbiamo incollato il reflectix direttamente sulla lamiera.

Qui sì che abbiamo usato la colla spray

sulla lamiera funziona alla grande.

Anche in questa zona del tetto, il reflectix ha un adeguato spazio vuoto davanti a sé.

In questo modo, il materiale riesce a riflettere il calore all’interno d’inverno e ad emanare meno calore all’interno durante i mesi estivi.

Reflectix incollato sopra i pannelli di XPS

Reflectix incollato sopra i pannelli di XPS

Isolamento termico del tetto del Ducato

Isolamento termico del tetto del Ducato

Isolamento delle pareti

Per l’isolamento delle pareti abbiamo utilizzato pannelli rigidi di XPS e schiuma poliuretanica.

Sì sì hai letto bene…

pannelli RIGIDI!

Tornassimo indietro faremmo alcune cose diversamente. Una di queste è sicuramente l’uso di pannelli rigidi.

Nel nostro Ducatino ci sono 4 finestre sulle pareti laterali e due finestre sulle porte posteriori. Inoltre la struttura delle pareti rimanenti, è molto complicata.

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Ancora più interessante è che la parte superiore delle pareti (sopra ogni finestra) era completamente inaccessibile.

La struttura infatti non aveva nessuna apertura e non sarebbe stato possibile isolarlo.

Che fai? Non ti metti a tagliare la lamiera?

OVVIO!

Tagliare la lamiera

Sopra ogni finestra abbiamo ricavato delle aperture da cui far passare l’isolamento.

Abbiamo usato il fantastico seghetto alternativo della Einhell con delle lame per metallo.

Per realizzare 9 aperture nella lamiera abbiamo spezzato 3 lame nel giro di pochi minuti 🙂

Il problema è che la lamiera non è affatto piana e se la lama si mette in una strana posizione e non te ne accorgi subito…è un attimo a spezzarla.

Usa sempre occhiali protettivi e guanti da lavorosoprattutto quando lavori con il seghetto alternativo!

Sì, ma come si fa?

Prima di tutto abbiamo tracciato la sagoma da tagliare sulla lamiera.

Abbiamo coperto la zona con del nastro adesivo. Questo evita che le schegge di metallo partano ovunque.

Poi abbiamo creato una apertura con il trapano per permettere l’ingresso della lama del seghetto.

Infine abbiamo tagliato la lamiera col seghetto alternativo.

Alla fine siamo riusciti a creare le aperture. Non è un capolavoro ma è funzionale comunque.

Ricorda di limare bene il metallo tagliato per evitare di farti male e passarci sopra un prodotto antiruggine per evitare spiacevoli sorprese in futuro.

Preparazione per il taglio della lamiera

Preparazione per il taglio della lamiera

Tagliare la lamiera del van con il seghetto alternativo

Tagliare la lamiera del van con il seghetto alternativo

Lama del seghetto spezzata...mai una gioia!

Lama del seghetto spezzata…mai una gioia!

Giulia spalma l'antiruggine sulla lamiera tagliata

Giulia spalma l’antiruggine sulla lamiera tagliata

Incollare i pannelli isolanti alle pareti

Per incastrare l’XPS nelle pareti abbiamo dovuto tagliare i pannelli in piccoli pezzi in modo da poter entrare facilmente nelle aperture.

Una volta tagliati i pezzi di XPS li abbiamo incollati direttamente con la schiuma espansa.

La schiuma infatti oltre ad essere molto appiccicosa, gonfiandosi, riempe gli spazi vuoti lasciati tra i pannelli fornendo una superficie “omogenea”.

Nei montanti tra le finestre abbiamo incastrato anche qui dei pezzi di XPS e poi abbiamo riempito tutto con la schiuma di poliuretano.

Attenzione nelle porte laterali a non utilizzare troppa schiuma vicino ai meccanismi e ai leveraggi delle chiusure.

Il lavoro è stato…snervante. 

Tantissimi pezzettini di XPS e schiuma espansa ovunque.

Ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

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Isolamento delle finestre

Quasi metà delle pareti del nostro van è costituita da finestre…non isolate.

Sono semplici vetri da automobile senza alcuna cura per l’isolamento termico.

Quando decidemmo di acquistare il Ducato sapevamo già che non sarebbe stato il top dal punto di vista della coibentazione.

Per noi va bene così.

Preferiamo avere un super vista che un isolamento perfetto 😉

Per ridurre lo scambio termico delle finestre abbiamo tagliato a misura il reflectix per ogni finestra.

Il reflectix in questo modo funziona al 100% delle sue possibilità.

Il materiale ha infatti aria (spazio libero) su entrambe le superfici e riesce quindi a riflettere tutta la radiazione termica che incide sulle finestre (da dentro e fuori il van).

Reflectix sulle finestre del Ducato

Reflectix sulle finestre del Ducato

Isolamento del pianale

Il calore si dispone sempre nella parte più alta in un vano.

L’aria calda è meno densa e quindi salendo…

ok ok…modalità ingegnere off!

Basta sapere che l’importanza dell’isolamento va dall’alto verso il basso. Il pavimento è quindi il punto meno importante.

Ciò non toglie che isolare il pavimento ha i suoi vantaggi.

Per il pianale abbiamo utilizzato dei tappetini sottopavimento a pannelli rigidi da 5 mm di spessore. Sono i pannelli che si montano sotto il parquet per fornire isolamento termico ma soprattutto acustico.

Sopra i tappetini abbiamo messo delle tavole di legno per formare il pavimento del camper.

Come sai anche il legno è un potente isolante termico e questo contribuisce ad aumentare la resistenza termica del pianale.

Sottopavimento isolante

Sottopavimento isolante

Sottopavimento sul pianale del Ducato

Sottopavimento sul pianale del Ducato

Passaruota

I passaruota posteriori li abbiamo coperti con il reflectix.

Nella parte posteriore del van sarà in seguito disposta la struttura del letto fisso. Tra il reflectix del passaruota e qualsiasi altra superficie ci sarà quindi un adeguato spazio che permetterà al materiale di lavorare in maniera ottimale.

Il reflectix sul passaruota contribuisce, oltre alla coibentazione termica, anche all’isolamento acustico. Il rumore delle ruote posteriori infatti viene mitigato dal reflectix incollato sulla lamiera.

Reflectix incollato sul passaruota

Reflectix incollato sul passaruota

Isolamento termico del Ducato

La differenza è incredibile rispetto al furgone “nudo”.

Come sai viviamo in Germania e in questo periodo fa un freddo boia. Con l’isolamento il van si scalda molto più facilmente ed il calore rimane all’interno molto più a lungo.

Siamo molto soddisfatti dell’isolamento termico del Ducato.

Per l’allestimento interno vogliamo ricoprire tutte le superfici con delle perline di legno.

Oltre all’effetto estetico 🙂 dovrebbe migliorare anche la coibentazione essendo il legno un isolante naturale.

NON è l’isolamento perfetto.

Ci sono diversi ponti termici che non abbiamo potuto isolare a meno di “sventrare” tutto il telaio del Ducato. Le finestre non sono indicate per un camper e la cabina guida non l’abbiamo coibentata affatto.

Insomma ci sarebbero molte altre cose da poter migliorare.

Questo è quello che abbiamo fatto noi…

tanto studio, tanta passione, poca esperienza! 

E tu?

Come hai isolato il tuo furgone?

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9 Commenti

  1. Da una delle foto noto che c’è una maniglia interna per l’apertura del portellone di fondo. L’hai fatta installare o era già presente?

    1. Ciao Giancarlo, la maniglia era già presente nel furgone non abbiamo installato nulla. Onestamente non so se è presente anche nei Fiat Ducato da trasporto. Il nostro era un pulmino (versione Panorama).

  2. Ciao, ho letto e riletto la tua guida, googlato, cercato. Da me pochi conoscono la coibentazione di un furgone. Domani inizio con il mio VW transporter. L’unica cosa che al posto dei pannelli xps io userò il sughero da 2 cm. Ho cambiato idea all’ultimo visto che dormirò nel mio van nei mesi più caldi e comunque durante le stagioni più miti.
    Vi farò sapere. Intanto grazie di cuore. Non ho trovato altro di più preciso e utile!
    A presto
    Luisa

    1. Ciao Luisa, mi fa piacere che la guida si utile 🙂
      Il sughero è un ottimo isolante e lo aggiungerò alla lista degli isolanti sicuramente.
      Facci sapere come ti trovi a lavorarlo.

  3. Compliementi per l’articolo! Ben argomentato e Spiegazioni top!
    Le parti più tecniche ho dovuto leggerle diverse volte per capirle, ma perché non sono un ingegnere😜
    Comunque ti ringrazio mi hai dato delle belle delucidazioni riguardo alla coibentazione.
    Ora mi metterò dietro al mio vanette( lo uso spesso per andare ad arrampicare o fare discesa con le biciclette)
    Ora che inizia la stagione fredda va isolato con cura.
    Complimenti ancora e ti auguro il meglio
    Saluti
    Giorgio guerra

  4. Grazie di tutto il vostro impegno mostrato.
    penso di usare lana di roccia e di usare il mio furgone solo nei mesi primavera estate.