Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

Un indovino mi disse: un viaggio nel sud-est asiatico tra stregoni e popoli dimenticati

Una volta un indovino mi disse: «Se vuoi vivere, non prendere aerei per un anno!»

Tu cosa faresti?

Se lavorassi in ufficio tutti i giorni e non fossi un accanito viaggiatore magari non ti farebbe né caldo né freddo.

E poi, in fondo, non sei così superstizioso e non credi in queste cose.

Ma se viaggiare fosse il tuo mestiere?

Se prendere un aereo fosse parte della tua routine lavorativa?

Beh, allora ci penseresti un attimo di più!

Questa è la premessa del libro Un indovino mi disse di Tiziano Terzani.

Una avventura nel sud-est asiatico…senza aerei

Nel ’76 il giornalista Terzani si ritrova per caso da un indovino a Hong Kong che gli dice:

«Nel 1993 correrai un grave pericolo! Non prendere aerei…non prendere aerei per tutto l’anno».

Terzani è un giornalista e viaggia spesso in pericolose zone di guerra, alternando aerei ed elicotteri come mezzi quotidiani per spostarsi.

Ma lui non si dimentica di quella profezia e 15 anni dopo, più per gioco che per paura, decide di dare un svolta drastica alla sua vita:

Non prendere aerei per un anno interno! 

Il suo datore di lavoro acconsente a questa sua stravagante richiesta di spostarsi solamente per mare e per terra. Per muoversi utilizza treni, pulman, taxi, battelli e navi container…qualsiasi mezzo purché non voli.

“Tutto è diventato così facile oggi che non si prova più piacere per nulla. Il capire qualcosa è una gioia, ma solo se legato a uno sforzo.”

Tiziano Terzani

Terzani racconta il suo viaggio da reporter che dalla Thailandia lo porta ad attraversare il Vietnam, la Cambogia, la Birmania, l’Indonesia, il Laos fino alla Cina e alla Mongolia.

Il tempio del Buddha sdraiato a Bangkok

Il tempio del Buddha sdraiato a Bangkok

Sei mai stato in questa zona del mondo?

Nel 2013 io e Giulia siamo stati in viaggio in Thailandia per quasi un mese. Siamo stati nella caotica Bangkok, nelle meravigliose isole nel Golfo della Thailandia e poi al nord fino al confine con la Birmania.

Leggendo il libro mi sono sentito catapultato nuovamente in quel paese.

“Bangkok, sporca, caotica, appestata, dove l’acqua è inquinata e l’aria è carica di piombo, dove una persona su cinque non ha una vera casa, una su sessanta – inclusi i neonati – ha il virus dell’AIDS, una donna su trenta si prostituisce e ogni ora qualcuno si uccide.”

Tiziano Terzani

Mi ha fatto ricordare quegli odori e quelle sensazioni. Quel contrasto tra antico e moderno, povero e ricco. Quella sensazione di umido e appiccicoso delle tipiche giornate tropicali alternata al profumo dell’aria fresca durante lo sgrullone di pioggia pomeridiano.

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Attraversare i confini a piedi: inusuale anche negli anni ’90

Io non ho mai attraversato un vero confine a piedi. Ok, è vero, ogni volta che viaggiamo in macchina in Europa si attraversano i confini ed in Svizzera, in teoria, c’è anche la dogana con possibile controllo dei documenti.

Per vera frontiera intendo attraversare il confine tra la Thailandia e la Birmania, tra il Vietnam e la Cambogia, o tra la Cina e la Mongolia.

Ecco, quelli sono veri confini, conquistati con il sangue solo pochi anni fa.

“Appena si decide di farne a meno, ci si accorge di come gli aerei ci impongono la loro limitata percezione dell’esistenza; di come, essendo una comoda scorciatoia di distanze, finiscono per scorciare tutto: anche la comprensione del mondo.”

Tiziano Terzani

Terzani racconta il passaggio da un paese all’altro come un vera avventura. Pericolosa e insicura. Perfino la polizia di confine rimane stupita nel vedere un turista al confine invece che in aeroporto.

Stregoni, astrologi e veggenti…tu ci credi?

In ogni luogo che visita, Terzani continua a farsi predire il futuro dai “migliori veggenti” che incontra.

In Oriente c’è una relazione con il mondo dell’occulto e dello spirituale che è completamente diversa rispetto ai nostri standard.

Tutti consultano il proprio indovino di fiducia: dalla contadina che vuole avere una previsione del prossimo raccolto fino all’architetto nella grande città che vuole compiacere gli spiriti locali.

Mae Hong Son al confine tra Thailandia e Birmania

Mae Hong Son al confine tra Thailandia e Birmania

Terzani si ritrova così in posti e situazioni assurde. Di quando ti lasci andare durante il viaggio e allenti quella diffidenza verso il prossimo e ti ritrovi in una capanna in mezzo alla steppa a farti leggere il futuro da uno stregone che cerca le risposte nelle venature della scapola di una pecora appena sacrificata.

“Mi piaceva considerare l’occulto una possibilità non una certezza. Volevo restare con il dubbio, non diventare un credente.”

Tiziano Terzani

Nel Marzo del ’93 succede poi una cosa inimmaginabile (forse non per l’indovino di Hong Kong).

Un elicottero delle Nazioni Unite, che Terzani avrebbe dovuto prendere come corrispondente di Der Spiegelsi schianta in Cambogia.

Forse la previsione dello stregone cinese non era proprio campata in aria allora 🙂

Tu credi nell’occulto?

Io no! Non credo nell’astrologia né in strani riti magici. Ti assicuro però che le avventure e le vicende che Terzani racconta in Un indovino mi disse sono un misto tra affascinante e spaventoso. Ti lasciano il profondo desiderio di fare i bagagli ed esplorare quella parte del mondo.

Chi è Tiziano Terzani?

Classe 1938 nasce a Firenze, Tiziano Terzani, giornalista e scrittore italiano.

Si laurea in giurisprudenza nel ’61 a Pisa e poi in Affari internazionali a New York. Durante la sua carriera universitaria, non smette mai di viaggiare in tutto il mondo. Dal Sud Africa all’Australia, dalla Cina all’India.

“La storia esiste solo se qualcuno la racconta.”

Tiziano Terzani

Nel ’72 il settimanale di Amburgo Der Spiegel gli offre un contratto da freelancer per coprire il sud-est asiatico come reporter. Nel 1980 si stabilisce in Cina come primo corrispondente di una rivista occidentale.

Durante la sua carriera scrive per il Messaggero, la Feltrinelli e l’Espresso e la Repubblica. Trascorre gran parte della sua vita viaggiando ed esplorando l’India e l’Asia.

Hai fatto 30…

Se sei arrivato a leggere fin qui significa che la storia ti ha veramente affascinato e coinvolto.

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La mia è stata solo una blanda recensione del libro Un indovino mi disse.

Se ti sono piaciute le storie, gli aneddoti e l’atmosfera che questo libro suscita, ti consiglio di aggiungerlo al tuo scaffale personale.

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