Viaggiare con i cani

Viaggiare con i cani on the road: ci hai pensato bene?

Stai pensando di partire per un viaggio on the road con i tuoi cani?

Sei sicuro di aver preso tutto in considerazione?

Ho due notizie per te, una buona e una cattiva.

Quella buona è che il tuo sogno di vivere un’esperienza unica e scattare foto super romantiche alla Belle e Sebastien è possibile. Quella cattiva è che, appunto, la-vita-non-è-un-film (cantato alla J-Ax) e non basta mettere due ciotole e una cuccia in macchina o in camper e via all’esplorazione del mondo.

Se vuoi viaggiare con i cani on the road, devi avere un minimo di preparazione. A meno che tu non voglia rischiare di mandare a monte tutti i tuoi piani o vivere una vacanza da incubo.

Questo articolo contiene consigli e informazioni utili se stai pensando DAVVERO di viaggiare con i cani, che sia per un week end, per una settimana o che tu decida di intraprendere uno stile di vita alternativo e trasferirti a vivere in un furgone camperizzato o in un camper 😛

La famigliola al completo!

La famigliola al completo!

Viaggiare con i cani: Pro e contro

Lo ammetto, sono una cinofilia-dipendente.

Una di quelle irrecuperabili.

Una di quelle che appena possibile segue corsi e seminari cinofili.

Di quelle che niente mi rende più felice che vedere cani correre liberi e gli ultimi dieci libri che ho letto riguardano cani.

Ne va da sé che i cani fanno parte della mia vita e cerco di coinvolgerli in ogni esperienza possibile.

Ho scelto di viaggiare con i cani spesso, sia in Italia e che all’estero. E che cani! (se ancora non li conosci, ti garantisco che Peki e Molla sono due soggetti davvero particolari).

Non mi illudo che tu abbia una fissazione (quasi) patologica come la mia, ma -MA- se stai leggendo queste righe probabilmente io e te abbiamo (almeno) una cosa in comune: abbiamo a cuore la salute psicofisica del nostro cane… e la nostra.

Ma torniamo ai viaggi.

Le avventure a tratti catastrofiche che ho vissuto con Peki e Molla mi hanno permesso di capire realmente quali siano i pro e i contro del viaggiare con i cani al seguito.

Te li svelo subito.

->Perché NON devi portare il tuo cane in viaggio con te:

  • Se ami passare le giornate tra musei, centri città e centri commerciali: lui non si diverte quanto te. Anzi, molto probabilmente non si diverte affatto.
  • Se non sei disposto ad essere flessibile: non sarai libero al 100% e potresti trovarti a mangiare spesso in macchina e rinunciare a quell’evento super bello che avviene solo una volta ogni 5 anni.
  • Se non vuoi correre il rischio di incappare in imprevisti che possano modificare i tuoi piani: si fa male? Si è rotolato su una gigantesca profumatissima montagna di m… ateriale organico? 😉
  • Se vuoi viaggiare ultra leggero: avrai anche tutta la sua roba dietro!

Tranquillo, non ci sono solo lati negativi!

->Perché non puoi fare a meno di viaggiare con il tuo cane:

  • Ti costringerà a passare più tempo nella natura che altrove: non c’è bisogno ti spieghi i benefici di ciò, vero? 🙂
  • Darà sempre un pizzico di avventura in più alle tue giornate: c’è qualcuno che non ama il brivido avventuriero?
  • È un ottimo compagno di viaggi: ascolterà le tue chiacchiere a vanvera e la tua musica improbabile, senza battere ciglio.
  • Senso di sicurezza: Mettiamo tu ti trovi in tenda o in camper in qualche posto sperduto, un allarme canino può farti dormire sonni decisamente più tranquilli.
Valerioi Peki e Molla di fronte al castello del Liechtstein

Valerioi Peki e Molla di fronte al castello del Liechtstein

Qual è il modo migliore per viaggiare con i cani?

Il modo migliore, a mio avviso, per portare il proprio amico a quattro zampe in giro per il mondo con noi è attraverso un mezzo proprio. Che sia una macchina, un camper, un furgone camperizzato o uno school bus americano.

Avere un mezzo proprio ti consente di evitare autobus, treni, taxi e aerei che spesso non consentono l’accesso ai cani o non hanno sistemazioni comode.

Questo, tra l’altro, è uno dei motivi principali per cui abbiamo deciso di convertire un vecchio furgone in un camper.

->Ma cosa dice la legge riguardo al trasporto di cani in auto o in camper?

L’art. 169 del codice della strada italiano non fa una vera e propria distinzioni tra veicoli.

Quindi per il trasporto di cani in un camper o in un furgone camperizzato valgono le stesse regole delle autovetture.

Per chi viaggia con un solo animale domestico, in pratica, non ci sono particolari restrizioni, l’importante è che non costituisca un pericolo per la guida.

La faccenda si complica, ma neanche troppo, per chi viaggia con più di un animale. In questo caso bisogna tenere separati gli animali dal vano di guida attraverso una rete o altro mezzo idoneo (che poi, idoneo per chi? ) oppure tenerli custoditi in un kennel o trasportino.

Se hai intenzione di viaggiare all’estero, fai attenzione. In alcuni paesi, come la Germania, c’è l’obbligo di mettere in sicurezza il cane tramite trasportino/box, cintura di sicurezza per cani o una grata divisoria.

Ti consiglio di consultare il codice della strada del paese dove vuoi recarti.

->Cosa dice il buon senso?

Anche se la legge italiana pare non essere troppo restrittiva riguardo al trasporto per chi vuole viaggiare con i cani e altri animali domestici, c’è da fare qualche piccola constatazione.

Se hai un cane che riesce a stare fermo in macchina quanto Angus Young riesce a stare fermo sul palco, direi che hai un problema da risolvere. Più avanti ti darò qualche suggerimento utile se il tuo cane soffre la macchina, è agitato o ne ha paura.

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Se invece il tuo cane è tranquillissimo in viaggio ma temi per la sua incolumità, puoi pensare di utilizzare delle cinture di sicurezza per cani (PER CANI) che si agganciano al sedile posteriore e alla pettorina. Solo alla pettorina, le cinture per cani allacciate ai collari sono molto pericolose.

Ancora più sicuro, secondo i crash test effettuati dal Touring Club Svizzero, è l’utilizzo di un Kennel (o trasportino) in viaggio. Attenzione però, se il tuo cane non ha mai visto un kennel in vita sua, devi abituarlo gradualmente all’utilizzo e deve essere abbastanza grande in modo che si possa almeno girare.

In qualsiasi modo tu decida di portare in giro il tuo cane, non puoi esimerti dal farlo scendere dall’auto per farlo sgranchire e bere spesso. 

Giulia e Peki da qualche parte in Germania

Giulia e Peki da qualche parte in Germania

Prima di partire per il tuo viaggio on the road

Prima di portare i cani in viaggio devi prendere in considerazione diversi aspetti.

È bene che tu sia preparato per non ritrovarti all’ultimo minuto impossibilitato a partire. O peggio con un’esperienza da incubo sulle spalle.

-> Stato di salute e carattere del cane

A volte il desiderio di portare il cane con noi ovunque e la voglia matta di vederlo felice correre in spiaggia o in montagna, offuscano ai nostri occhi le situazioni reali.

Spesso non viene dato il giusto peso alla condizione fisica e mentale del cane e ci si può trovare in situazioni davvero scomode.

Conosco bene questa condizione.

Peki non è esattamente il tipo di cane che si trova a suo agio in tutte le situazioni. E se non si trova a suo agio ha due reazioni possibili: può trasformarsi in una piccola pecorella smarrita o in un orso polare incazzato.

Ora, te lo immagini un orso bianco sotto il tavolino di un bar a piazza Navona? 

Non ho voluto rinunciare a lei come compagna di avventure.

Ho imparato a riconoscere quali fossero le situazioni idonee per lei e ho adattato i miei viaggi e le mie gite fuori porta alle sue esigenze.

Con questo voglio dirti che prima di decidere la meta e come arrivarci, DEVI IMPRESCINDIBILMENTE NECESSARIAMENTE ASSOLUTAMENTE conoscere il tuo cane.

Inizia con queste domande:

  • Che età ha? Un cucciolo ha esigenze diverse da un adulto e da un anziano. Sia che tu abbia un cucciolo che un cane anziano, scordati che tu possa scalare il Monte Bianco o non prevedere lunghi momenti di pausa durante la giornata.
  • Soffre la macchina? Prima di affrontare un viaggio on the road, assicurati che il tuo cane tolleri bene il trasporto. Non è pronto? Più avanti ti svelerò qualche suggerimento utile.
  • Non ama posti chiusi e affollati? Organizza il tuo viaggio considerando che non potrà entrare ovunque. Oppure organizza il tuo viaggio scegliendo solo posti in cui lui si senta tranquillo.
  • Non tollera bene i propri simili? Idem come sopra.

Aggiusta i tuoi piani in modo che siano compatibili con le sue esigenze.

Un cane infelice o sotto stress può davvero mettere a dura prova la tua salute mentale e il tuo viaggio.

->Passaporto per il cane

Se stai pensando di recarti all’estero con il tuo cane (ma anche gatto o furetto), avrai necessariamente bisogno del passaporto per animali da compagnia.

Il passaporto viene rilasciato dalla Asl sezione veterinaria della tua zona e per averlo il tuo cane deve:

  • Avere più di 3 mesi di età.
  • Essere riconoscibile tramite il microchip.
  • Avere in corso di validità il vaccino contro la rabbia. Se è la prima volta che viene vaccinato contro la rabbia o se è scaduto il richiamo precedente, devi assicurarti di farlo ALMENO 21 GIORNI PRIMA del rilascio del passaporto.

Il passaporto è sufficiente per viaggiare con i cani negli stati membri dell’Unione Europea, fatta eccezione per i viaggi verso la Finlandia, il Regno Unito, l’Irlanda, Malta e la Norvegia dove è inoltre necessario il trattamento dei cani contro l’echinococco (un parassita intestinale, una tenia, un verme piatto).

Per approfondire questo argomento, ti consiglio di parlare con il tuo veterinario, con largo anticipo rispetto alla presunta partenza e di consultare il sito del ministero della salute.

->Cosa mettere in valigia

Non so te, ma io mi riduco sempre all’ultimo minuto per fare lo zaino. Non lo faccio apposta. Valerio mi odia per questo ma… niente, non riesco proprio ad organizzarmi prima.

La borsa dei cani invece, il più delle volte, riesco a farla (addirittura!!!) qualche ora prima.

Forse perché nel caos generale ho paura di dimenticare qualcosa di fondamentale per loro.

Con gli anni ho capito cosa non deve mancare nella valigia dei miei cani:

  • Passaporto: altrimenti non usciamo dall’Italia.
  • Ciotole per il viaggio: comodissima è la ciotola in silicone che metti nello zaino e occupa pochissimo spazio, la trovo ideale per ogni situazione on the road. La apri ci metti l’acqua o il cibo e la richiudi. Una svolta. La ciotola da viaggio antigoccia invece permette di tenere l’acqua sempre a disposizione, anche in auto o in camper in movimento.
  • Cucce: un paio. Un paio di cucce a testa. Per cucce intendo le loro coperte e i loro cuscinoni. Perché due a testa? Semplice. Peki è una rotolatrice seriale su tutto ciò che è putrido e puzzolente. Molla invece comincia ad avere un’età e il gocciolone di pipì è sempre all’agguato. È quindi indispensabile per me e per loro che abbiano almeno una cuccia di scorta.
  • Salviette salvavita: per i motivi di cui sopra delle buone salviette per pulire i cani non mancano mai nello zaino.
  • Museruola: la museruola a gabbia è sempre la migliore scelta. Lo so che il tuo cane sembrerà più simile ad Hannibal Lecter, ma questa gli garantisce di respirare bene, di abbassare la temperatura corporea nel caso facesse caldo, di bere ed anche prendere qualche premietto. Onestamente non l’ho mai usata, ma la legge richiede di averla dietro. Siccome non voglio problemi se dovessero fermarmi, specialmente all’estero, la porto con me.
  • Asciugamani: nel caso dovessero prendere pioggia o tuffarsi da qualche parte. Questo non toglierà il piacevolissimo odore di cane bagnato dai tuoi sedili, ma limiterà i danni.
  • Medicinali: un disinfettante come il Clorexyderm e un antiparassitario nel caso l’effetto del trattamento scada durante il viaggio.
  • Cibo: Ovviamente.
Peki a Texel nel nord dei Paesi Bassi

Peki a Texel nel nord dei Paesi Bassi

Viaggiare con i cani: scegli le tue mete con attenzione

Fortunatamente, sempre più persone stanno accantonando l’idea di cane come “accessorio da giardino” e i social sono pieni di foto di cani in vacanza, al parco, in montagna e… sui divani.

Puoi trovare cani anche al supermercato e nei mega centri commerciali… ecco, no,  NO, NO bueno!

Non per niente, ma i cani in queste situazioni sono per lo più in preda a stress e panico.

Non mi credi?

Guarda tu stesso. Vari comportamenti possono indicarti se un cane è sotto stress o in preda alla paura, i più riconoscibili sono:

  • coda tra le zampe
  • tremori
  • tira al guinzaglio o cerca di scappare
  • pupilla dilatata e bianco dell’occhio ben visibile
  • sbadiglia
  • saliva schiumosa e bianca
  • orecchie all’indietro
  • ansima
  • si gratta
  • ecc..

Portare il tuo cane con te è sicuramente una cosa meravigliosa, ma assicurati che lo sia per entrambi!

Detto ciò, puoi portare il cane quasi ovunque ormai. Molti paesi sono super dog-friendly e altri si stanno attrezzando lentamente.

Viaggiare con i cani ti impone degli accorgimenti sulla scelta delle tue destinazioni.

La prima cosa che devi considerare è che non potrai lasciare il cane da solo in auto o in camper specialmente durante il periodo estivo. Le temperature interne al mezzo salgono velocemente e rischi veramente brutte sorprese.

Anche lasciarlo da solo in una camera nuova di un B&B non è una buona ideaa. È un ambiente nuovo e sconosciuto e il tuo cane potrebbe non stare sereno, soffrirne e fare danni. Passare da “è sempre stato buonissimo e bravissimo” a “non l’aveva mai fatto prima” è un attimo.

Se proprio devi andare da qualche parte dove lui non può entrare, puoi organizzarti con un dog-sitter da trovare in loco. La cosa può rivelarsi un’impresa, ma con un minimo di organizzazione è possibile.

Pawshake e Dogbuddy sono due siti utili: mettono in contatto dog-sitter e proprietari un pò in tutta Europa. Puoi leggere i curriculum dei dog sitter e le recensioni di altri utenti.

Valerio Peki e Molla al lago di Braies

Valerio Peki e Molla al lago di Braies

Chicche cinofile: Cosa fare se il tuo cane soffre la macchina

A qualcuno potrà sembrare strano, ma alcuni cani soffrono la macchina.

Questo disturbo è chiamato cinetosi.

La cinetosi coinvolge l’apparato vestibolare del cane, ovvero gli organi deputati all’equilibrio e causa:

  • tremori
  • ansia
  • salivazione eccessiva
  • vocalizzi
  • vomito
  • respiri affannosi
  • irrequietezza generale

È un problema abbastanza comune nei cuccioli e può sparire o affievolirsi molto con l’età.

Questo senso di malessere può essere vissuto come un vero e proprio trauma per il cane, che può sviluppare una paura generale del veicolo e continuare a presentare gli stessi sintomi anche se il disturbo di cinetosi in sé scomparisse.

Inoltre, la paura della macchina può portare il cane a tentare di scappare, a rifiutarsi di salire in macchina e a volte può cominciare a manifestare i sintomi sopra decritti ben prima di entrare nel veicolo.

Cosa puoi fare quindi?

Puoi prendere degli accorgimenti per ridurre il problema:

  • Il primo consiglio che mi sento di darti è di non far viaggiare il cane a stomaco pieno ma nemmeno a stomaco vuoto. L’ideale è dargli un pasto leggero un’oretta prima del viaggio in modo tale che lo stomaco assorba i succhi gastrici e si limiti il senso di nausea.
  • Inizialmente fai viaggi brevi in direzione di posti piacevoli per il cane. Eviterai che associ la macchina a qualcosa di negativo.
  • Fai circolare aria fresca nel veicolo.
  • Lo zenzero è un rimedio naturale che aiuta a combattere il mal d’auto. Puoi somministrarglielo prima di partire e questo ridurrà il senso di nausea, il vomito e l’ipersalivazione.
  • Alcuni cani riescono a viaggiare più tranquilli dentro un trasportino o un kennel. Questo perché nel kennel il cane ha più facilità a trovare l’equilibrio a patto che: sia vissuto in maniera positiva (ci entra dentro volentieri), abbia un pavimento antiscivolo e sia abbastanza grande da permettergli di girarsi.
  • Se il cane scappa o comincia ad agitarsi appena vede il veicolo, devi iniziare a lavorare a piccoli passi per rendergli la macchina o il camper piacevole. E per piccoli intendo piccolissimi. Possono volerci settimane. Devi partire dal fare attività piacevoli vicino al mezzo spento, per poi passare nel veicolo (sempre spento), poi con mezzo acceso senza muoversi e via dicendo. È un procedimento lungo e un buon educatore cinofilo potrà aiutarti in questo.
Peki dalle parti del Turano

Peki dalle parti del Turano

Conclusioni

Viaggiare con i cani può non essere semplice se non entri nell’ottica che le tue giornate ruotano anche intorno a loro.

Come ti dicevo prima, Peki non è un cane da città, in compenso è amante della libertà, degli spazi immensi, del mare, della montagna, dell’esplorazione, del fango sulle zampe e delle zozzerie che trova per terra. E, in fin dei conti, io sono come lei. Tranne per l’ultima cosa.

Io non posso immaginare di stare mesi lontana da Peki e Molla, e tu? Quali sono le tue esperienze?