Dietro le quinte

Dietro le quinte della conversione del nostro furgone

Da quando abbiamo deciso di acquistare un furgone, le nostre vite sono decisamente cambiate: ho deciso di parlarti di quello che si nasconde dietro le quinte di questa decisione.

Se non è la prima volta che capiti da queste parti, probabilmente sai che qualche mese fa abbiamo comprato un furgone per convertirlo in un camper.

Un’idea un pò folle, forse, considerando che avevamo zero (ZERO) esperienza di furgoni e di conversioni. 

Siamo in fase di allestimento, ma ho deciso di raccontarti tutto il lavoro che abbiamo affrontato fino adesso.

In pratica stai per scoprire cosa c’è dietro a tante belle foto colorate e piene di sorrisi.

Potrebbe esserti utile se stai pensando anche tu di intraprendere questa avventura.

La prima neve dell'anno

La prima neve dell’anno

La scelta del furgone: dietro le quinte

Era iniziato come un normalissimo Sabato mattina, ingenui noi.

Ci siamo alzati con calma, giro tra i campi con i cani, colazione e poi invece di andare a fare le solite compere al supermercato, siamo entrati in un concessionario. 

Il primo mezzo che siamo andati a vedere era rosso, un Volkswagen T5. Ci sembrava enorme, bellissimo, perfetto. 

In preda a un delirio adolescenziale, stavamo per lasciare la nostra cara Alfetta per tornare a casa con quel furgoncino che avevamo già arredato nella nostra testa.

Fortunatamente, per un soffio e per qualche secondo, la razionalità ha fatto capolino: costava troppo e non era messo poi tanto bene.

Da questo momento in poi: ADDIO WEEKEND DI RIPOSO.

A quel sabato mattina, ne sono seguiti altri, e altri ancora.

Una volta siamo arrivati ad un concessionario distante circa un’ora da casa. Era un parcheggio enorme, con molti mezzi. Talmente grande che i titolari non hanno notato la nostra presenza, quando hanno deciso di chiudere mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

SCARICA LA GUIDA GRATUITA PER L'ISOLAMENTO TERMICO DEL TUO FURGONE O CAMPER

Iscriviti alla Mailing list di JustMolla.it e riceverai tanti CONTENUTI SPECIALI tra cui la guida per l'isolamento del camper.


Tra l’ansia che spuntassero due simpatici Rottweiller a farci compagnia e il dover dare spiegazioni alla polizia tedesca, abbiamo optato per scavalcare. Il cancello con delle cattivissime punte di ferro era l’unico punto possibile poiché alto meno di due metri e fortunatamente senza filo spinato.

La ricerca del nostro furgone sembrava interminabile. 

Mesi alla ricerca disperata del furgone perfetto.

La verità è che più cercavamo furgoni, più capivamo di cosa avevamo bisogno.

Se vuoi acquistare un furgone da camperizzare ecco 5 pratici consigli che ti faranno risparmiare del tempo.

Una delle prime foto con il Ducato (e cani che amano essere fotografati)

Una delle prime foto con il Ducato (e cani che amano essere fotografati)

Ma come si converte un furgone in un camper?

In realtà questa dovrebbe essere la prima domanda da porti, se non ti fai prendere dalla foga del momento.

Sì, esattamente come abbiamo fatto noi.

Ci sono due aspetti fondamentali da considerare: la burocrazia e la parte pratica.

Per quanto riguarda la burocrazia, leggi come omologare un furgone camperizzato, frutto di ricerche che potrebbero toglierti veramente molto molto tempo.

Una volta scelto e capito come camperizzare un furgone, è il momento di rimboccarsi le maniche.

Da dove si comincia? 

Da Internet.

Se non sei pratico di artigianato o di carrozzeria, c’è poco da fare, devi studiare.

Eh sì, dietro le quinte della nostra idea si nascondono (anche) giornate intere passate a guardare video, leggendo forum e articoli, chiedendo consigli, ecc…

Come muoversi e fare un piano del progetto richiede veramente tanto tanto lavoro.

Tolti i lavori meccanici e sulla carrozzeria, il primo problema con cui ti scontrerai, se hai deciso di camperizzare un furgone, riguarderà l’isolamento.

Dopo innumerevoli ricerche, abbiamo racchiuso tutto nella guida definitiva per l’isolamento del furgone, dove puoi trovare dei consigli utili che sicuramente potranno schiarirti le idee su come procedere.

I materiali e gli attrezzi

Una volta stabilito più o meno come procedere, si passa al dubbio materiali e attrezzi.

Sia chiaro, più soldi hai da investire in questo progetto, meno problemi ti farai, anche in questa selezione.

Se invece, come noi, hai tanta buona volontà, ma un budget limitato, allora:

dimenticati la vita sociale, perché da questo momento in poi, il tuo tempo libero e i tuoi weekend, li passerai dentro un negozio del fai da te o nel furgone. 

Anche se decidessi di fare le cose con calma, non resisterai alla tentazione di andare a vedere quel legno o di comprare quel seghetto alternativo.

E la caccia al miglior rapporto qualità/prezzo non terminerà mai.

È scientificamente provato. 😛

Abbiamo terminato da poco l’isolamento del Ducato. Ci è costato diverse ore di lavoro perché la scelta dei materiali non era affatto scontata e perché incastrare decine e decine di pezzi di pannelli di XPS nella lamiera, non è un’operazione proprio rapida.

Valerio e le spese pazze da Obi

Valerio e le spese pazze da Obi

Quanto tempo serve?

“Un paio di mesi ed è tutto pronto!”

“Che ci importa che arriva il freddo!”

“A fare l’isolamento ci metteremo mezza giornata!” 

Ecco alcune tipiche frasi che abbiamo detto quando avevamo idea di… di nulla!

Premesso che ci divertiamo come matti, che siamo super motivati, che ci sembra un sogno che stiamo realizzando, ecc… devo riconoscere che è una bella sfida. 

Abbiamo decisamente sottovalutato il tempo necessario per camperizzare un furgone.

A nostro sfavore abbiamo sicuramente il fatto che non disponiamo di un garage e lavoriamo nei parcheggi pubblici o davanti casa, spesso di sera e sotto gli occhi perplessi dei vicini.

In più, a farci compagnia, c’è il meteo tedesco, che rende la situazione decisamente più complicata.

Fino adesso, tra gli imprevisti, ci siamo quasi intossicati per rimuovere la colla dalla carrozzeria, ho macchiato la mia giacca preferita con la schiuma di poliuretano che mi è finita anche tra i capelli e ora ho una ciocca mozzata.

Ci siamo letteralmente congelati il giorno che abbiamo chiuso i buchi sulla carrozzeria e mandati a quel paese senza motivo e svariate volte mentre giravamo esausti nei negozi del fai da te.

Il bello è che siamo ancora a metà dell’opera!

Durante i lavori di sera

Durante i lavori di sera

Conclusioni

Dietro le quinte di questa idea, per noi c’è un lavoro enorme, mentale e fisico.

Speriamo che tutto ciò avrà un senso prima o poi!

Tu hai convertito il tuo furgone? Quanto tempo hai impiegato?

Raccontaci la tua storia nei commenti qui sotto!

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

2 Commenti

  1. Ma perche’ l’isolante e non, semplicemente l’aria dietro il pannello di legno magari foderato di reflectix?
    La camera d’aria non sarebbe il miglior isolante? Ti sei posto il problema?
    (so che fanno tutti cosi….e continuo a non capire….Vedo che tu hai studiato la cosa approfonditamente percio’ ti chiedo se dai tuoi calcooli si evidenzia che un pannello di xps e’ meglio di una camer d’aria….)

    1. Ciao Marco. Forse questa guida sull’isolamento termico può esserti di aiuto:
      https://justmolla.it/isolamento-del-furgone-guida-definitiva/

      Il valore della resistenza termica dell’aria è molto molto inferiore rispetto a quello di altri materiali isolanti. Un pannello di XPS è tra le 4 e le 8 volte più isolante di un equivalente strato di aria.
      Questo è il motivo per cui tutti utilizzano materiali isolanti come poliuretano, polistirene, lana di roccia ecc. Una intercapedine d’aria avrebbe un impatto minimo sull’isolamento del veicolo.
      Lo scopo è ottenere il massimo valore di resistenza termica in modo da porre un ostacolo alla propagazione del calore.